Che fine ha fatto il Polygen? Per chi non lo conoscesse, si tratta di un software creato da alcuni ragazzi italiani, che permetteva di creare contenuti sempre diversi, sulla base di grammatiche definite. Sul sito di Polygen.org erano presenti diversi usi goliardici di questo interessante software.
Naturalmente, per chiunque lavori con i motori di ricerca, la possibilità di generare N pagine di contenuto presumibilmente unico e tematizzato a costo nullo (o comunque assimilabile ad economie di scala) era parso l’uovo di colombo.
Da diverse parti se ne era parlato per il suo uso (o abuso) in ambito SEO. Giuseppe Liguori, ad esempio, ad inizio 2007. Oppure più di recente Nello Coppeto su Shannon.it a fine 2008.
Oggi abbiamo scoperto una cosa inquietante, almeno tanto quanto interessante.
Il dominio Polygen.org redirige a Google.it, e tutto il contenuto sul sito è stato rimosso. Non è più possibile scaricare i sorgenti sul sito, visto che non esiste più. E la pagina su Sourceforge linka al sito originale. Che redirige a Google. E’ un caso? Perché proprio Google? (peraltro il redirect 301 non è tecnicamente impeccabile, dato che le pagine interne, redirigono a pagine di Google, senza modificarne il percorso) Può essere che gli autori intendano “farsi notare” da G? O c’è dell’altro sotto?
E’ evidente che uno strumento come il polygen sia potenzialmente pericoloso per non dire incontrollabile se usato per fare Black Hat SEO (ammesso e non concesso che possiamo chiamarlo così) su larga scala.
Conosciamo inoltre molto bene l’abitudine di G di comprare ciò che vuole controllare.
Mi fermo qui e non faccio ulteriori congetture. Esistono mille ragioni possibili per questa cosa, lascio a voi la formulazione di quella che ritenete più verosimile. Noi terremo le orecchie dritte, in attesa di ulteriori sviluppi…
Martino
Leggi tutto