Buoni link in entrata in ottica SEO. Come riconoscerli?

Ok, nuovo articolo tecnico-divulgativo in chiave SEO. Questa volta l’argomento è: come riconoscere un buon link in entrata? Come posso fare per accertarmi che i link al mio sito che sto cercando di diffondere abbiano il massimo del rendimento in ottica SEO?

E’ risaputo che uno dei fattori più importanti per un corretto posizionamento è avere un gran numero di link in entrata, possibilmente da siti pertinenti. Ma quali sono le caratteristiche principali che rendono un link migliore in ottica SEO? Andiamo per punti.

Contestualità

Se il link è all’interno di una pagina che parla dell’argomento del sito puntato, il link assume valore. Meglio ancora se il link stesso è all’interno del contenuto, piuttosto che a margine o ai piedi.

Esempio:

OK “… Tra i produttori di ippopotami volanti troviamo IppoBlu…”

NO “… Tra i produttori di ippopotami volanti troviamo IppoBlu…

(fonte: Ippoblu.com)”

Pertinenza dell’anchor text

Per acquisire prestanza sull’indice per determinate parole chiave è importante ottenere link il cui anchor text riprenda le stesse. Sono quindi da preferirsi sempre dei link collegati alle parole di un discorso, piuttosto che l’url esteso.

Esempio:

OK Tra i produttori di ippopotami volanti troviamo IppoBlu

NO Tra i produttori di ippopotami volanti troviamo IppoBlu (http://www.ippoblu.com)

Diversità

Troppi link tutti uguali vengono identificati da Google come non naturali e ne viene di conseguenza abbassato il valore. Per questo motivo è importante pianificare un’attività di link building cercando di variare quanto più possibile le parole chiave all’interno dell’anchor text.

Esempio:

OK Tra i produttori di ippopotami volanti troviamo IppoBlu.

IppoBlu è tra i migliori produttori di ippopotami per il trasporto da soma.

NO Tra i produttori di ippopotami volanti troviamo IppoBlu.

Tra i produttori di ippopotami volanti troviamo IppoBlu.

E questo è il grosso della questione. Qualcosa da aggiungere? I commenti sono graditi, così come eventuali diffusioni se non avete tempo o voglia di commentare ;)

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5 commenti a "Buoni link in entrata in ottica SEO. Come riconoscerli?"

  1. Si parla spesso di questa “pertinenza” dei siti in cui mettere i propri link…ma questa come viene calcolata? google guarda che ci siano keyword corrispondenti o che altro?

  2. Google decide in maniera algoritmica quello che noi chiamiamo “argomento”. Un link da un sito di argomento simile, è molto meglio di un altro che proviene da un sito che parla di robe che non c’entrano niente :)

    Potremmo stare a parlare di keyword density, ma sarebbe solo una parola magica buona per vendere ed ingraziarsi un cliente con terminologie fighe. Io preferisco parlare di “argomento”.

  3. ok, quindi effettivamente google controlla, nel suo modo, la pertinenza del sito.
    Ho letto, non mi ricordo dove, che un link da un sito il cui argomento non è coerente con il nostro, oltre a non portare nessun beneficio, può anche giocare contro..ma è vero? Noi web design siamo spesso abituati a firmare i nostri lavori, naturalmente con un link!…quindi??

  4. No, non gioca contro :) tuttalpiù come dici “vale poco” (che è sempre meglio di niente eh!!).

    Google penalizza in caso di vendita di link… ma non penalizza il sito linkato, bensì il sito che ospita il link (sempre ammesso e non concesso che riesca ad identificare il link come a pagamento). Se non facesse così sarebbe troppo facile per un malintenzionato affossare i siti dei concorrenti, regalando migliaia di link da siti poco attendibili.

  5. Pingback: Usare Google Analytics per il Link Building

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