Marketing Attribution: il comportamento delle aziende

In questo post vediamo i risultati di due importanti ricerche sull’attribuzione realizzate in questi ultimi mesi del 2016: la prima è The State of Marketing Attribution di Econsultancy e AdRoll, condotta a livello europeo in UK, Francia e Germania; la seconda IDG Connect per Conversion Logic.

I dati emersi dai due studi fotografano la “reazione” delle aziende alla gestione di campagne che sono sempre più multicanale.

Secondo la prima ricerca, 4 aziende su 5 modelli di attribuzionesono consapevoli dell’importanza dell’attribuzione ma meno di 1/3 la utilizza sempre, applicandola a tutte o quasi le proprie campagne e analizzandone i risultati.

In base ai risultati della seconda ricerca, ad oggi la maggior parte delle aziende utilizza almeno 6 strumenti diversi per misurare le performance delle proprie campagne e nei prossimi 2 anni il 78% di esse si affiderà a modelli cross-channel.

In ogni caso, come mai, pur credendo nell’attribuzione, le aziende non la applicano ancora correttamente? Il motivo principale è la mole di dati sugli utenti, troppo vasta e di difficile gestione.

E perché non passano dai modelli di attribuzione più semplici ma meno “veritieri” (il 48% delle aziende intervistate usa ancora il Last-Click, il 47% il First-Click) a quelli avanzati, come gli algoritmici e customizzati (utilizzati solo dal 23% del campione)? La risposta sta nei costi (70%), nell’esigenza di formare il personale (56%) e nell’integrazione con metodi di misurazione già adottati (48%).

Inoltre, il 74% degli intervistati riconosce l’utilità dell’attribuzione anche nell’ottimizzazione degli investimenti pubblicitari digitali, ma la utilizza per ridurre le cifre spese, anziché per aumentare.

Un approccio cross-channel appare necessario ormai, visto che nel customer journey il numero di touchpoint tra diversi schermi e canali sta via via aumentando, ognuno col suo sistema di misurazione indipendente e difficile da integrare. Quel che i marketer si augurano è naturalmente che questo nuovo approccio abbia facilità di utilizzo e di implementazione.

Leave a Reply

Name*

e-Mail * (will not be published)

Website