Intervista a Jorge Tarancón, Paid Media Manager di T2O media, su Keywordsmarketer.com

In questo post condividiamo un’intervista rilasciata da Jorge Tarancón, Paid Media Manager del nostro Gruppo T2O media, a Keywordsmarketer.com, dove si parla di investimenti in marketing digitale e offline, vendite su Internet, AdWords, Black Friday e molto altro. Qui la versione originale in lingua spagnola.

Chi è Jorge Tarancón

Jorge ha cominciato il suo percorso professionale nell’area del marketing digitale in Vodafone. In seguito è entrato a far parte dell’agenzia Kanlli dove ha avuto l’opportunità di specializzarsi nel Search e da 5 anni lavora in T2O media come SEM e Performance Specialist. Attualmente è il responsabile dell’area Paid Media.

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Jorge Tarancón, Paid Media Manager di T2O media

La sua intervista

Che impatto ha avuto la pubblicità digitale nel mercato nel corso degli ultimi anni?

L’adv online ha portato ad una rivoluzione: le piccole imprese, che non erano in grado di raggiungere il proprio pubblico target, ora dispongono degli strumenti per far crescere il proprio business e per competere con i brand leader del settore. Inoltre, noi professionisti abbiamo avuto la possibilità di crescere in un’area in costante evoluzione e che rappresenta uno dei principali settori dell’economia attuale.

Che messaggio manderesti alle imprese che sono indecise se investire o meno nel Marketing Digitale?

Attualmente i motori di ricerca, i social media, i marketplace e i diversi siti hanno una copertura così ampia che possiamo affermare di poter raggiungere qualsiasi target attraverso differenti mezzi. Inoltre, il marketing digitale mette a disposizione dei brand gli strumenti necessari per raggiungere dei livelli di tracking impossibili nel mondo offline. Infine, qualsiasi azienda può accedere alle principali piattaforme pubblicitarie.

Molte imprese hanno provato il fai-da-te con il digital e non hanno ottenuto i risultati sperati. Come le convinceresti ad investire in questo tipo di pubblicità?

È importante analizzare le azioni che si sono intraprese e misurare correttamente l’impatto che hanno avuto. Il marketing digitale comprende un insieme di soluzioni che permettono di prendere diverse decisioni quando i risultati ottenuti da un canale non sono quelli desiderati ed è buona prassi testare sempre, fino a trovare l’azione concreta che permette di raggiungere i risultati attesi.

Pensi che il marketing offline abbia i giorni contati?

Assolutamente sì. Se è vero che negli ultimi anni l’utilizzo di mezzi digitali è aumentato in maniera esponenziale rispetto al resto dei canali offline, questi ultimi continuano ad essere una componente fondamentale delle strategie di marketing dei brand e permettono di raggiungere un pubblico di massa.  Ciò che effettivamente ha i giorni contati è il fatto di continuare a parlare di online e offline come due mondi opposti, dato che si stanno avvicinando sempre di più.

C’è qualche tipo di prodotto/servizio per il quale è stata faticosa la vendita online?

Ci sono prodotti che hanno un pubblico di riferimento più specifico, quindi difficile da raggiungere, e che richiedono un’analisi preventiva e un’ottimizzazione posteriore diverse rispetto ad altri prodotti di massa. Ma come ho detto in precedenza, qualsiasi target è raggiungibile tramite il digital.

Con le nuove estensioni di prezzo di AdWords è stato possibile migliorare qualche KPI fondamentale (CTR, tasso di conversione, ecc.)?

È difficile trarre conclusioni sul tasso di conversione, c’è bisogno di un periodo di tempo più lungo perché i fattori che intervengono sono diversi. Ciò nonostante, le estensioni di prezzo hanno migliorato il CTR, e non dobbiamo dimenticare il fatto che abbiamo a disposizione più spazio nell’annuncio per dare informazioni rilevanti agli utenti.

Con gli Expanded Text Ads (ETAs) è migliorato il CTR degli annunci, come ha annunciato Google quando ha introdotto questa novità?

Inizialmente sì, si è notato subito il miglioramento, anche perché non tutti gli inserzionisti li utilizzavano e gli early adopter hanno quindi avuto la possibilità  di distinguersi in termini di CTR. Dopo la diffusione dell’utilizzo, invece, non c’è uno standard unico, dipende dalla posizione in cui esce l’annuncio. Dove invece abbiamo notato una riduzione del traffico è nell’organico, dato che gli expanded ads insieme alla modifica della parte superiore degli annunci (che sono adesso 4) tolgono spazio ai risultati organici.

In giorni particolari come il Black Friday, come incidono questi eventi nella pubblicità digitale? Vale la pena alzare l’offerta i giorni precedenti per accumulare storico?

Certo che vale la pena aumentare la presenza, non solo aumentando l’offerta, ma anche utilizzando diversi formati di annunci, una linea di comunicazione diversa (oltre al messaggio promozionale), dato che sono eventi ampiamente diffusi e tutti gli utenti aspettano le promozioni dei brand.

Per concludere, se potessi richiedere una nuova piattaforma per la pubblicità digitale, che funzioni ti piacerebbe che avesse?

Una piattaforma unica che integri dall’acquisto dei mezzi all’analisi più dettagliata delle diverse fonti di traffico degli inserzionisti. Attualmente disponiamo di dati frammentati che provengono dalle diverse tecnologie e piattaforme che rendono difficile un’analisi approfondita dei risultati tra i diversi canali a pagamento e organici.

 

Grazie a Jorge e a Keywordsmarketer.com!

 

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