ArchiMMede: motore per l’ottimizzazione dell’ad stack

Cos’è, a cosa serve e come funziona?

Nel corso del 2016 abbiamo sviluppato e adottato per il nostro Ad Network di oltre 120 siti editori un importante strumento di Business Intelligence a supporto dell’attività Programmatic.

Lo abbiamo chiamato ArchiMMede,in onore del famoso inventore tuttofare dei fumetti Disney, dove le doppia M indica le iniziali dei cognomi dei nostri sviluppatori incaricati del progetto. Si tratta di un motore per l’ottimizzazione dell’ad stack, che rende cioè possibile l’ottimizzazione dinamica delle piattaforme che partecipano alla valorizzazione di ogni singola impression servita. Lo strumento, infatti, raccoglie via API una serie di dati da ciascuna singola SSP che successivamente rielabora secondo obiettivi predefiniti, trascrivendo ed aggiornando in ad server i valori CPM che governano le priorità e la cascata. Questo ha permesso di delegare all’algoritmo di ArchiMMede la scelta di quale piattaforma far lavorare sulle frequenze qualitativamente migliori degli utenti del nostro Ad Network. Il tutto in un ambito di estrema efficienza per l’editore che si avvicina ed intende testare la monetizzazione della sua inventory.

Programmatic: obiettivi e focus del 2017

Nel 2017 il nostro obiettivo è adottare soluzioni diverse di header bidding per integrare l’efficienza già apportata da ArchiMMede nella relazione con gli editori. Il focus inoltre sarà rivolto al video, formato su cui si stanno riversando non solo i budget tradizionalmente destinati al digital, ma anche alle piattaforme televisive: in collaborazione con i nostri editori stiamo facendo crescere la nostra video inventory su formato in-stream pre-roll attraverso un progetto che mira alla qualità del contenuto reso disponibile agli utenti. Infine, la riorganizzazione dei dati raccolti ed aggregati nel corso di questi ultimi anni sarà alla base di attività di certificazione e valorizzazione delle impressions che attraverso la nostra Unit Ad Network vendiamo quotidianamente.

L’esperienza nel Programmatic e la Unit dedicata

Webperformance si affaccia al mondo Programmatic fin dai suoi albori, nel 2010, quando ancora veniva chiamato RTB (erre-ti-bi all’italia). Il primo approccio avviene con l’introduzione a The Trade Desk da parte di Acquisio, piattaforma canadese a quel tempo in uso per l’ottimizzazione delle campagne AdWords. Da allora, in risposta all’esigenza crescente da parte di agenzie e brand di acquistare traffico in modalità data-driven, Webperformance costituisce via via una vera e propria Unit dedicata esclusivamente a RTB e Programmatic per l’utilizzo di queste piattaforme come strumenti strategici per la crescita soprattutto lato Supply.

archimmedeIl business dell’Ad Network, ad oggi, vede Webperformance impegnata nella gestione di oltre 120 siti editori italiani e spagnoli, per la valorizzazione via piattaforma delle loro inventory display, video e mobile. Ogni mese, le impression servite sono oltre 300 milioni e gli utenti raggiunti più di 10 milioni: tale copertura dell’audience italiana rende l’ad network interessante per qualsiasi advertiser e tipologia di campagna. Tramite canali di vendita diretta su agenzie media e brand diversi, a cui si associa la vendita in Programmatic di tutte le tipologie di formato disponibile, Webperformance riempie la maggior parte dell’inventory raccolta.

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