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	<title>Pubblicità Online Migliorata &#187; Social</title>
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	<description>Cava fuori il meglio dal tuo sito! Il blog ufficiale di WebPerformance</description>
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		<title>Social SEO e Social Search su Google+: il gioco si fa duro</title>
		<link>http://blog.webperformance.it/2011/07/26/social-seo-e-social-search-su-google-il-gioco-si-fa-duro/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 14:09:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martino Mosna</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[Social]]></category>
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		<description><![CDATA[Sì è fatto tanto parlare nelle ultime settimane di questo Google+ di come è bello di come è brutto, di come è meglio di Facebook o peggio di Twitter. Si è detto che arriveranno i giochini e che è inutile illudersi. Si è detto che su Google+ non ci troverai tua madre e si è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><img class="aligncenter size-full wp-image-481" title="Google contro tutti" src="http://blog.webperformance.it/wp-content/uploads/2011/07/google-contro-tutti.jpeg" alt="" width="360" height="297" />Sì è fatto tanto parlare nelle ultime settimane di questo <strong>Google+</strong> di come è bello di come è brutto, di come è meglio di Facebook o peggio di Twitter. Si è detto che <a href="http://www.google.com/search?q=google+plus+giochi">arriveranno i giochini</a> e che è inutile illudersi. Si è detto che su Google+ <a href="http://www.rivistastudio.com/editoriali/media-innovazione/perche-tua-mamma-non-usera-google/">non ci troverai tua madre</a> e si è arrivati anche a vendere gli (ormai svalutatissimi) inviti <a href="http://shop.ebay.com/i.html?_trkparms=65%253A12%257C66%253A2%257C39%253A1%257C72%253A5276&amp;rt=nc&amp;_nkw=google+invite&amp;_ipg=100&amp;_trksid=p3286.c0.m14.l1514">su Ebay</a>.</p>
<p>A differenza del web anglofono, in particolare quello che ruota attorno all&#8217;<strong>area SEOMoz / Search Engine Land</strong>, sul web italiano si è letto poco delle <strong>reali potenzialità</strong> del giochino e dell&#8217;impatto che con ogni probabilità avrà sul <strong>SEO</strong>, inteso come attività generica di <strong>miglioramento della visibilità</strong> del sito sui risultati naturali dei Motori di Ricerca e del relativo <strong>traffico in ingresso</strong>.</p>
<p>Vediamo di fare un po&#8217; di chiarezza&#8230;<span id="more-474"></span></p>
<h3>Il SEO come lo conosciamo finora</h3>
<p>Prendendo a prestito le <a href="http://www.seomoz.org/blog/social-annotations-in-search-now-your-social-network-rankings">parole di Rand Fishkin</a>: per anni, il modo migliore di guadagnare posizioni nei risultati di ricerca è stato questo:</p>
<ul>
<li>creare pagine accessibili</li>
<li>con contenuto di qualità</li>
<li>ottimizzate con le parole chiave corrette</li>
<li>in modo che attirino link naturali</li>
</ul>
<p>Il primo punto è quello che potremo chiamare &#8220;SEO tecnico&#8221; e riguarda il lavoro di <strong>ottimizzazione dell&#8217;architettura</strong> del sito, in modo che sia amichevole per i motori di ricerca.</p>
<p>Il secondo ed il terzo punto sono il &#8220;SEO editoriale&#8221;, ovvero tutto quel lavoro di <strong>analisi delle parole chiave</strong> e redazione dei <strong>contenuti</strong> o ottimizzazione di quelli esistenti.</p>
<p>Il quarto punto è il più recente in termini relativi ed è stato finora quello che ha permesso di fare la differenza: a parità di ottimizzazione tecnica ed editoriale, ciò che conta sono i <strong>link in entrata</strong>. Per questo il lavoro del SEO si è orientato verso le attività di <strong>link building</strong>.</p>
<p>Ma ora le cose stanno per cambiare. Radicalmente.</p>
<h3>I Segnali Sociali</h3>
<p>Da diversi mesi Google aveva provato a <strong>modificare i suoi risultati</strong> di ricerca attraverso i cosiddetti &#8220;<a href="http://searchengineland.com/what-social-signals-do-google-bing-really-count-55389">Social Signal</a>&#8220;. Il piano fin da subito era: aggiungiamo <strong>un pizzico di Social</strong> al nostro algoritmo di Ranking (che, com&#8217;è noto, conta più di 200 fattori).</p>
<p>Per fare questo ha stretto accordi con Twitter e si è appoggiato fortemente alla sua base utenti per provare a costruire una rete di connessioni tra persone ed <strong>individuare account autoritari</strong>, in modo da popolare i risultati di ricerca anche con questo criterio.</p>
<h3>L&#8217;arrivo di Google+</h3>
<p>Evidentemente tutto questo <strong>non era abbastanza</strong>, forse perché non avevano abbastanza dati o perché non riuscivano ad averli con velocità sufficiente, fattostà che prima hanno lanciato il <strong>bottone +1</strong> sui risultati di ricerca (accolto da più con un &#8220;embè? Perché dovrei fare +1 su un risultato di ricerca?&#8221;) e successivamente anche il bottone +1 <strong>per i siti web</strong> (non era ancora chiaro dove volessero andare a parare, ma i più svegli <a href="http://www.seomoz.org/blog/google-1-and-the-rise-of-social-seo">già avevano delle teorie</a>).</p>
<p>E infine hanno lasciato scadere gli accordi con Twitter e <strong>sganciato la bomba</strong> con Google+, considerata in modo superficiale dai più come un &#8220;attacco a Facebook&#8221;.</p>
<p>E&#8217; certamente un tentativo di entrare a gamba tesa nel territorio del social network, ma in realtà questa è solo <strong>la punta del&#8217;iceberg</strong>. Ci sono innanzi tutto enormi implicazioni legate alla possibilità di profilare la propria base utenti (consideriamo che il core business di Google, <strong>a differenza di Facebook</strong>, è la <strong>pubblicità</strong>), ma non è questo il punto che ci interessa. Quello che ci interessa mettere in evidenza è <strong>come cambia</strong> il mondo della <strong>Search Engine Optimization</strong>.</p>
<h3>Il SEO Sociale</h3>
<p>In breve: con Google+, il motore di ricerca ha a disposizione una <strong>base utenti solida</strong> che permette di <strong>personalizzare i risultati di ciascuno</strong> sulla base delle risorse segnalate dalle persone della propria rete sociale. Un esempio che vale più di mille parole:</p>
<div id="attachment_479" class="wp-caption aligncenter" style="width: 435px"><a href="http://blog.webperformance.it/wp-content/uploads/2011/07/google-risultati-nelle-serp.png" rel="lightbox[474]"><img class="size-full wp-image-479 " title="Risultati di ricerca di Google" src="http://blog.webperformance.it/wp-content/uploads/2011/07/google-risultati-nelle-serp.png" alt="" width="425" height="239" /></a><p class="wp-caption-text">Dopo appena una settimana di utilizzo di Google+ già sono visibili i primi risultati &quot;modificati&quot; nelle pagine di ricerca di Google... (questa è la fine della prima pagina per la chiave di ricerca &quot;diritto&quot;, quando sono collegato con il mio account Google)</p></div>
<p>Fino a prima di Google+, un risultato di ricerca di questo tipo era cosa rara. Ora invece sta diventando la normalità. Mi è capitato di <a href="http://friendfeed.com/gluca/04334ce1/test-ho-pubblicato-il-mio-post-di-ieri-sia-su-g-che">discutere su Friendfeed</a> proprio di questo argomento e a chi chiedeva:</p>
<blockquote><p>Non sono sicuro di avere capito, ripeto &#8220;se un post sul blog viene segnalato da G+ ai miei amici, e su FF ai miei amici, i miei amici di G+ lo vedranno più in alto che i miei amici di FF&#8221;. E&#8217; corretto? Ma tu parli di social search, ok, è chiaro che funziona esattamente come Twitter e FB, risultati più sharati = più in alto. Ma questo da prima di G+, no?</p></blockquote>
<p>La risposta è stata:</p>
<blockquote><p>No, non è solo &#8220;+ share = + alto&#8221;. E&#8217; anche: &#8220;tizio segnala = i suoi follower vedono in alto, fin da subito&#8221;. Da cui ne consegue che &#8220;contenuto segnalato da tizio con tanti followers = big deal&#8221;. Naturalmente il discorso varrà anche per le aziende&#8230; &#8220;tira su tanti followers e stimola lo share dei contenuti = avrai un aumento di traffico organico&#8221;</p>
<p>In definitiva: cambia proprio il campo da gioco. Non è l&#8217;efficacia SEO del sito-social a contare in se e per se, ma quanto e come i tuoi contenuti riescono a diffondersi sulle reti sociali.</p></blockquote>
<p>Per riassumere quindi, il SEO Sociale si gioca su un campo diverso e del tutto nuovo. Aziende o siti che riescano a <strong>far condividere i loro contenuti</strong> su Google+, hanno la possibilità di accedere ad uno straordinario potere che è quello di entrare <strong>fin da subito</strong> nei risultati di ricerca di Google, in <strong>posizioni prominenti</strong>. Non più quindi mesi di link building per entrare in SERP in buone posizioni: possono bastare pochi giorni.</p>
<p>Ed il lavoro del SEO andrà quindi a muoversi in due direzioni del tutto inedite:</p>
<ul>
<li><strong>ampliamento della rete</strong> sociale e della <strong>fidelizzazione delle persone</strong> ai contenuti prodotti</li>
<li>produzione di <strong>contenuti</strong> che siano facilmente <strong>condivisibili</strong></li>
</ul>
<p>Il <strong>gioco duro</strong> quindi si giocherà essenzialmente sulla capacità di produrre <strong>contenuti di alta qualità</strong>, che possano essere <strong>condivisi dalle reti sociali su Google+</strong>. E se il primo punto (quello della crescita della base utenti fidelizzati, i &#8220;fan&#8221;) può essere relativamente facile da gonfiare, il secondo punto è decisamente più complicato da ottenere. Puoi anche condividere articoli con account fasulli, ma se questi account non hanno un ampio seguito di followers attivi, l&#8217;effetto sul traffico è nullo.</p>
<p>Visti i <strong>tassi di crescita</strong> della base utenti di Google+ (e dando per scontato che a Mountain View non resteranno con le mani in mano, ma continueranno a migliorare il prodotto per renderlo sempre più appetibile), ci sono <strong>pochi dubbi</strong> in merito alle dimensioni che assumerà il fenomeno nei prossimi mesi. Non mancherà di certo il gioco sporco, ma con queste premesse il SEO Black Hat ha la strada tutta in salita.</p>
<p>Per cui, esimi colleghi SEO e soprattutto <strong>carissimi webmaster italiani</strong>: lasciate perdere il Pagerank e inquadrate bene la situazione: <strong>un nuovo SEO è alle porte</strong> e c&#8217;è da iniziare a lavorarci su!</p>
<p><strong>Aggiornamento (28/07/11):</strong> oggi anche il buon Danny Sullivan <a href="http://searchengineland.com/how-being-friends-on-google-leads-to-better-rankings-87376">dice sostanzialmente le stesse cose</a>, con qualche piccolo esempio preso dal mercato americano.</p>
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		<title>Risultati in tempo reale su Google: il test di #offertazione</title>
		<link>http://blog.webperformance.it/2011/03/01/risultati-in-tempo-reale-su-google-il-test-di-offertazione/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Mar 2011 08:59:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martino Mosna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da stamattina ho partecipato su Twitter ad un test (tuttora in corso) tutto italiano per vedere come si comportano i risultati in tempo reale dei motori di ricerca ed i trending topic di Twitter. La parola chiave scelta per il test è: #offertazione A quanto pare finora i risultati raggiunti sono&#8230; nel giro di 15 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da stamattina <a href="http://twitter.com/#!/martinomosna">ho partecipato su Twitter</a> ad un <a href="http://www.giorgiotave.it/forum/laboratorio-seo/161050-tendenze-di-twitter.html">test</a> (tuttora in corso) tutto italiano per vedere come si comportano i risultati in tempo reale dei motori di ricerca ed i trending topic di Twitter.</p>
<p>La parola chiave scelta per il test è:</p>
<p><a href="http://twitter.com/#!/search?q=%23offertazione">#offertazione</a></p>
<p>A quanto pare finora i risultati raggiunti sono&#8230;<span id="more-395"></span></p>
<ul>
<li><a href="http://www.giorgiotave.it/forum/859193-post66.html">nel giro di 15 minuti </a>è apparso il box dei risultati in tempo reale su google per la query &#8220;<a href="http://www.google.it/search?q=offertazione">offertazione</a>&#8220;</li>
<li>Bing dorme sogni beati (nessun risultato in tempo reale in serp)</li>
<li>i trending topic di Twitter stentano a decollare</li>
</ul>
<p>Attualmente il flusso di twit è perlopiù composto da messaggi unidirezionali e poche discussioni. I partecipanti al test stanno iniziando a discutere tra di loro utilizzando l&#8217;hashtag.</p>
<p>La scaletta del test è più o meno questa:</p>
<blockquote><p><strong>Dalle 9.00</strong> tweet secchi con #offertazione.<br />
<strong>Dalle 12.00</strong> in poi forziamo l&#8217;uso del &#8220;rispondi&#8221;, quindi  cerchiamo di rispondere a tutti quelli che useranno #offertazione con  &#8220;&#8230;grazie per aver aderito al test&#8230;&#8221; ecc ecc così vediamo se e come  reagisce con l&#8217;aggiunta della variabile delle risposte al messaggio.<br />
E <strong>dalle 15.00</strong> in poi passiamo aggiungere anche i RT.</p>
<p><a href="http://www.giorgiotave.it/forum/laboratorio-seo/161050-tendenze-di-twitter-5.html">Fonte</a></p></blockquote>
<p>Aspettiamo e vediamo come si evolve&#8230;</p>
<p><strong>Update 10.00:</strong> dalla mia posizione risulta sparito il box di anteprima dai risultati in tempo reale di Google. Flusso troppo sostenuto?</p>
<p><strong>Update 12.54: </strong>il flusso di twit per la parola &#8220;offertazione&#8221; sta diminuendo notevolmente nelle ultime ore:</p>
<div id="attachment_407" class="wp-caption alignnone" style="width: 347px"><img class="size-full wp-image-407 " title="Frequenza della parola &quot;offertazione&quot;" src="http://blog.webperformance.it/wp-content/uploads/2011/03/offertazione-RTsearch.png" alt="" width="337" height="122" /><p class="wp-caption-text">Frequenza della parola &quot;offertazione&quot; nei risultati in tempo reale di Google</p></div>
<p>Cosa che spiega la ragione per cui Google ha rimosso il box di anteprima dalle serp nella tarda mattinata: dopo l&#8217;entusiasmo iniziale, la pressione è scemata molto. Sono molto dubbioso che con questi numeri si riesca ad influenzare in qualche modo i trending topic di Twitter.</p>
<div id="_mcePaste" class="mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 191px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">http://www.giorgiotave.it/forum/laboratorio-seo/161050-tendenze-di-twitter-5.html</div>
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		<title>Twitter e la Nuova Homepage: il Social Search fa un passo avanti</title>
		<link>http://blog.webperformance.it/2009/07/29/twitter-e-la-nuova-homepage-il-social-search-fa-un-passo-avanti/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 14:22:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martino Mosna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social]]></category>
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		<description><![CDATA[Ieri Twitter ha modificato l&#8217;homepage per gli utenti non registrati. E&#8217; un cambiamento che molti hanno notato e commentato. In generale, tra chi parla di rivoluzione e chi parla di semplice rifacimento del trucco, l&#8217;opinione più accreditata è quella di un chiaro cambio del passo, o meglio ancora della conferma di quanto si dice ormai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri Twitter ha modificato l&#8217;homepage per gli utenti non registrati. E&#8217; un cambiamento che <a href="http://search.twitter.com/search?q=twitter+homepage" target="_blank">molti hanno notato e commentato</a>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-275" title="twitter" src="http://blog.webperformance.it/wp-content/uploads/2009/07/twitter.png" alt="twitter" width="200" height="200" /></p>
<p>In generale, tra chi parla di rivoluzione e chi parla di semplice rifacimento del trucco, l&#8217;opinione più accreditata è quella di un chiaro cambio del passo, o meglio ancora della conferma di quanto si dice ormai da mesi nel campo del SEM: il Social Search sta raggiungendo la maturità e fa un passo avanti verso il mainstream.</p>
<p><span id="more-274"></span>Non è lontano il giorno in cui il navigatore medio per cercare quello che sta succedendo ora andra su Twitter. Oppure per cercare qualche consiglio in tempo reale da persone che condividono le nostre stesse passioni.</p>
<p>Mi permetto tuttavia di fare alcune critiche a questa nuova homepage&#8230; in particolar modo per quanto concerne la prominenza del Search: cosa notata da tutti al primo impatto, ma che ad un&#8217;analisi approfondita presenta almeno una grossa pecca.</p>
<p>Una volta effettuata la ricerca infatti si può notare come i risultati non siano subito in alto (come su <a href="http://search.twitter.com" target="_blank">search.twitter.com</a>), ma restino sotto al rettangolo azzurro/blu del riquadro di ricerca. Il grosso dei risultati resta &#8220;under the fold&#8221; (con il mio monitor alto 800 px ne vedo solo 4). Io credo che questo sia un grossolano errore&#8230; Se volevano dare fino in fondo rilevanza al Search, avrebbero dovuto restuituire risultati più simili a quelli di Google: logo piccolo in alto a sinistra e risultati subito sotto. Almeno 7-8 per la mia risoluzione.</p>
<p>Chissà, magari in futuro <img src='http://blog.webperformance.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Martino</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Twitter Pro non esiste! (non ancora almeno&#8230;)</title>
		<link>http://blog.webperformance.it/2009/04/02/twitter-pro-non-esiste-non-ancora-almeno/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 14:27:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martino Mosna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi nell&#8217;arco di poche ore i miei friends hanno improvvisamente iniziato ad aderire ad un fantomatico servizio di Twitter Pro. Twittavano inviti, cambiavano avatar con delle bruttissime scritte colorate, ecc. La cosa mi puzzava un pochino, ma ho seguito anch&#8217;io i link per l&#8217;invito&#8230; Urca, mancano solo 394 posti! Mi devo sbrigare! Ma, hey&#8230; se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi nell&#8217;arco di poche ore i miei <a href="http://twitter.com/martino_seorama/friends" target="_blank">friends</a> hanno improvvisamente iniziato ad aderire ad un fantomatico servizio di Twitter Pro. Twittavano inviti, cambiavano avatar con delle bruttissime scritte colorate, ecc.</p>
<p>La cosa mi puzzava un pochino, ma ho seguito anch&#8217;io i <a href="http://shortyawards.com/twitter_pro/" target="_blank">link per l&#8217;invito</a>&#8230;</p>
<p>Urca, mancano solo 394 posti! Mi devo sbrigare! Ma, hey&#8230; se faccio il refresh ne mancano 110, e poi 235&#8230; mmhh. Poi scopro questo:</p>
<p><a href="http://twitter.com/ev/status/1434079267" target="_blank">There is no Twitter Pro</a></p>
<p>Evan Williams, CEO di Twitter.</p>
<p>E infine, grazie anche ad un tweet di <a href="http://twitter.com/tomstardust/status/1438441608" target="_blank">tomstardust</a>, capisco. Era uno scherzo. Un pesce d&#8217;aprile. Un fighissimo pesce d&#8217;aprile a scoppio ritardato per noi italiani, che abbiamo abboccato nonostante si sapesse ormai da ore che si trattava di una colossale bufala.</p>
<p>Oh, yeah! (io per fortuna mi sono salvato <img src='http://blog.webperformance.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> )</p>
<p>Martino</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Gfail: Gmail di nuovo down. Ma allora è un vizio!</title>
		<link>http://blog.webperformance.it/2009/03/06/gfail-gmail-di-nuovo-down-ma-allora-e-un-vizio/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Mar 2009 09:28:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martino Mosna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ore 10.25, di nuovo l&#8217;infallibile rete di contatti di Twitter mi segnala che Gmail è down. Di nuovo. Al momento a me funziona ancora, ma non so per quanto. Forse sono fortunato ed il mio datacenter non è stato toccato. Vedremo. Nel frattempo, si sparge la voce&#8230; http://search.twitter.com/search?q=gmail UPDATE @ 10,32 AM &#124;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212; Il down [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ore 10.25, di nuovo l&#8217;infallibile rete di contatti di Twitter mi segnala che Gmail è down.</p>
<p>Di nuovo.</p>
<p>Al momento a me funziona ancora, ma non so per quanto. Forse sono fortunato ed il mio datacenter non è stato toccato. Vedremo.</p>
<p>Nel frattempo, si sparge la voce&#8230;</p>
<p><a href="http://search.twitter.com/search?q=gmail" target="_blank">http://search.twitter.com/search?q=gmail</a></p>
<p>UPDATE @ 10,32 AM |&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Il down a quanto pare è stato di pochi minuti, già hanno sistemato. Io nel frattempo resto ancora sbalordito della velocità di propagazione delle notizie su Twitter.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Downtime di Gmail e su Twitter si scatena il putiferio</title>
		<link>http://blog.webperformance.it/2009/02/24/downtime-di-gmail-e-la-su-twitter-si-scatena-il-putiferio/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Feb 2009 10:54:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martino Mosna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social]]></category>
		<category><![CDATA[gmail]]></category>
		<category><![CDATA[panico]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Alle ore 11.40 GMT +1, dopo il famoso errore dei siti con contenuti pericolosi, Google ne combina un&#8217;altra: laggiù in qualche stanzetta di Mountain View devono aver aggiornato qualcosa su Gmail. E Gmail va giù in tutto il mondo, errore 502. C&#8217;è chi dice mentre scrivo che in Islanda è tornata online. Altri dicono che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.webperformance.it/wp-content/uploads/2009/02/gmaildown.png" rel="lightbox[168]"><img class="aligncenter size-full wp-image-173" title="gmaildown" src="http://blog.webperformance.it/wp-content/uploads/2009/02/gmaildown.png" alt="gmaildown" width="270" height="201" /></a></p>
<p>Alle ore 11.40 GMT +1, dopo il famoso <a href="http://www.google.com/search?q=google+siti+contenuti+pericolosi" target="_blank">errore dei siti con contenuti pericolosi</a>, Google ne combina un&#8217;altra: laggiù in qualche stanzetta di Mountain View devono aver aggiornato qualcosa su Gmail.</p>
<p>E Gmail va giù in tutto il mondo, errore 502.</p>
<p>C&#8217;è chi dice mentre scrivo che in Islanda è tornata online. Altri dicono che in Giappone funziona benissimo e non ci sono stati problemi. Altri ancora notano che via POP si riesce a scaricare è solo un problema della web-app. Su Twitter si viaggia su una media di 100 messaggi ogni pochi secondi menzionanti Gmail.</p>
<p>L&#8217;effetto &#8220;panico&#8221; è tangibile e ringrazio twitter per questo curioso scorcio del web che parla:</p>
<p><a href="http://search.twitter.com/search?q=gmail" target="_blank">Twitter search: &#8220;gmail&#8221;</a></p>
<p>Da Google ancora nulla al momento. A parte un vecchio post: <a href="http://gmailblog.blogspot.com/2008/08/we-feel-your-pain-and-were-sorry.html">We feel your pain, and we&#8217;re sorry</a></p>
<p>Immagino che ora lo sentano abbastanza bene il nostro dolore&#8230; <img src='http://blog.webperformance.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Aggiornamento: </strong>ore 14.22, Gmail ha ripreso a funzionare. Più o meno sono 2-3 ore di downtime, non male. Chiudo ripescando il nuovo neologismo che è sbocciato un po&#8217; qua e un po&#8217; la&#8230;  <a href="http://www.hashtags.org/tag/gfail" target="_blank"><span class="tweettext">#gfail</span></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Twitter @ Search Engine Strategies</title>
		<link>http://blog.webperformance.it/2009/02/18/twitter-search-engine-strategies/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 16:21:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martino Mosna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social]]></category>
		<category><![CDATA[Search]]></category>
		<category><![CDATA[search]]></category>
		<category><![CDATA[ses]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Constato con grande piacere che quest&#8217;anno al Search Engine Strategies di Londra c&#8217;è una presenza davvero interessante di utenti di Twitter che servono updates in tempo reale (me compreso). Non è come esserci, ma è uno strumento davvero interessante per chi ha scelto di restare a casa. Se siete interessati, per oggi e domani potete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Constato con grande piacere che quest&#8217;anno al Search Engine Strategies di Londra c&#8217;è una presenza davvero interessante di utenti di Twitter che servono updates in tempo reale (<a href="http://twitter.com/martino_seorama" target="_blank">me compreso</a>).</p>
<p>Non è come esserci, ma è uno strumento davvero interessante per chi ha scelto di restare a casa.</p>
<p>Se siete interessati, per oggi e domani potete seguire lo svolgimento del topic su Twittergrid:</p>
<p><a href="http://tweetgrid.com/search?r=rtt&amp;q=%23seslondon" target="blank">#seslondon</a><br />
<a href="http://tweetgrid.com/search?r=rtt&amp;q=%23ses" target="blank">#ses</a></p>
<p>Martino</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Google Latitude social mobile o profilazione mirata</title>
		<link>http://blog.webperformance.it/2009/02/05/google-latitude-social-mobile-o-profilazione-mirata/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 17:20:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ernesto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social]]></category>
		<category><![CDATA[2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[latitude]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

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		<description><![CDATA[[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=Q-Oq-9enE-k] Da stamattina la blogosfera italiana non parla d&#8217;altro, Google ha lanciato un nuovo servizio utilizzabile sia da cellulare che dalla dashboard di iGoogle. Il servizio è fortemente legato a Google Maps e fara molto discutere per la sua politica della privacy. Di default infatti la posizione da telefono viene aggiornata automaticamente ad ogni connessione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=Q-Oq-9enE-k]</p>
<p>Da stamattina la blogosfera italiana non parla d&#8217;altro, Google ha lanciato un nuovo servizio utilizzabile sia da cellulare che dalla dashboard di iGoogle. Il servizio è fortemente legato a Google Maps e fara molto discutere per la sua politica della privacy.</p>
<p>Di default infatti la posizione da telefono viene aggiornata automaticamente ad ogni connessione dell&#8217;utente al servizio.</p>
<p>Ma la prima cosa che ho pensato dopo lo stupore iniziale è stata: &#8220;ma se google sa dove mi trovo può propormi degli Ads in linea con la mia posizione attuale!&#8221; ed allora improvvisamente ecco che scopriamo un altra faccia di questa web app, ovvero un grande raccoglitore di informazioni geografiche con il fine di proporre pubblicità sempre più profilata.</p>
<p>Del resto big G non è affatto nuova a questa strategia&#8230;</p>
<div id="attachment_136" class="wp-caption aligncenter" style="width: 280px"><a href="http://blog.webperformance.it/wp-content/uploads/2009/02/latitude-google.jpg" rel="lightbox[134]"><img class="size-full wp-image-136" title="latitude-google" src="http://blog.webperformance.it/wp-content/uploads/2009/02/latitude-google.jpg" alt="Uno screen della mia posizione attuale" width="270" height="350" /></a><p class="wp-caption-text">Uno screen della mia posizione attuale</p></div>
<p>E voi cosa ne pensate di questo servizio?</p>
<p>Sarà una piccola rivoluzione nel nostro modo di tenerci in contatto oppure è solo uno specchietto per le allodole creato per monitorarci sempre più?</p>
<p>a voi la parola&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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