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	<title>Pubblicità Online Migliorata &#187; Google</title>
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	<description>Cava fuori il meglio dal tuo sito! Il blog ufficiale di WebPerformance</description>
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		<title>Google non va in vacanza</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Aug 2011 12:58:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martino Mosna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scrivo questo post per quelli che in preda alla disperazione hanno fatto &#8220;mark all as read&#8221; sui loro feed reader ed anche un po&#8217; come riepilogo delle cose che sono successe ad agosto che riguardano i risultati di ricerca di Google e Google Analytics&#8230; e sono un bel po&#8217;: più che sufficienti a ricordarsi che, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-500" title="Poliachik_GoogleBeach" src="http://blog.webperformance.it/wp-content/uploads/2011/08/Poliachik_GoogleBeach-300x179.jpg" alt="" width="300" height="179" />Scrivo questo post per quelli che in preda alla disperazione hanno fatto &#8220;mark all as read&#8221; sui loro feed reader ed anche un po&#8217; come riepilogo delle cose che sono successe ad agosto che riguardano i risultati di ricerca di Google e Google Analytics&#8230; e sono un bel po&#8217;: più che sufficienti a ricordarsi che, mentre noi italiani andiamo in vacanza, <strong>a Google lavorano eccome</strong>!</p>
<p>Iniziamo con le <strong>novità</strong> in Google Analytics&#8230;<span id="more-496"></span></p>
<h3>1. Cambio nel calcolo delle visite su Google Analytics</h3>
<p>Come Marco Cilia <a href="http://www.goanalytics.info/importante-modifica-al-calcolo-delle-sessioni-in-ga/">ha già avuto modo di ricordare</a>, è cambiato il modo in cui Google Analytics registra le visite ed in particolar modo sono cambiati alcuni dettagli nelle modalità di scadenza del cookie di Analytics, che <strong>potrebbero cambiare sensibilmente i dati</strong>.</p>
<p>Consiglio di leggere con attenzione il post di Marco che dice tutto a proposito.</p>
<h3>2. Arrivano le canalizzazioni multicanale!</h3>
<p>Il cambio del calcolo delle visite è naturalmente un preludio alla <strong>nuova, strabiliante, funzionalità</strong> di Google Analytics che permette di risalire alle fonti di traffico che precedono una conversione.</p>
<p>Un&#8217;introduzione si trova <a href="http://analytics.blogspot.com/2011/08/introducing-multi-channel-funnels.html">sul blog ufficiale di Google Analytics</a>: le reali potenzialità sono invece ancora tutte da scoprire.</p>
<h3>3. I sitelink estesi</h3>
<p>Questa novità è piccola ma è interessante: i <strong>nuovi sitelink</strong> di Google rafforzano molto i siti che hanno una buona struttura interna, su tutte le ricerche di brand. E&#8217; facile aspettarsi un ulteriore incremento del CTR (e quindi di traffico) per le ricerche di brand.</p>
<p>Qualche altro spunto di riflessione <a href="http://blog.tagliaerbe.com/2011/08/nuovi-sitelink-google.html">lo potete trovare sul Tagliablog</a>.</p>
<h3>4. Panda Update in tutto il mondo</h3>
<p>L&#8217;abbiamo aspettato, temuto, ventilato, sospettato&#8230; ed <strong>è infine arrivato</strong>! Di certo a Mountain View hanno un <strong>ottimo senso del tempismo</strong>: il rilascio del Panda è stato proprio a cavallo del weekend meno trafficato su internet in Italia. Tutti belli sotto l&#8217;ombrellone e <strong>TRAC</strong>. Ecco <a href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2011/08/high-quality-sites-algorithm-launched.html">l&#8217;annuncio ufficiale</a>, mentre in giro già <a href="http://blog.searchmetrics.com/de/2011/08/19/google-panda-update-in-italien-und-spanien-gewinner-und-verlierer/">si possono trovare un po&#8217; di numeri</a> (non si sa quanto attendibili, ma pare sia una bella botta anche per il web italiano).</p>
<p>Ce n&#8217;è abbastanza! E ora <strong>di corsa a mettersi in pari</strong>&#8230; Google non sta ad aspettare!</p>
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		<title>Social SEO e Social Search su Google+: il gioco si fa duro</title>
		<link>http://blog.webperformance.it/2011/07/26/social-seo-e-social-search-su-google-il-gioco-si-fa-duro/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 14:09:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martino Mosna</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[Social]]></category>
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		<description><![CDATA[Sì è fatto tanto parlare nelle ultime settimane di questo Google+ di come è bello di come è brutto, di come è meglio di Facebook o peggio di Twitter. Si è detto che arriveranno i giochini e che è inutile illudersi. Si è detto che su Google+ non ci troverai tua madre e si è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><img class="aligncenter size-full wp-image-481" title="Google contro tutti" src="http://blog.webperformance.it/wp-content/uploads/2011/07/google-contro-tutti.jpeg" alt="" width="360" height="297" />Sì è fatto tanto parlare nelle ultime settimane di questo <strong>Google+</strong> di come è bello di come è brutto, di come è meglio di Facebook o peggio di Twitter. Si è detto che <a href="http://www.google.com/search?q=google+plus+giochi">arriveranno i giochini</a> e che è inutile illudersi. Si è detto che su Google+ <a href="http://www.rivistastudio.com/editoriali/media-innovazione/perche-tua-mamma-non-usera-google/">non ci troverai tua madre</a> e si è arrivati anche a vendere gli (ormai svalutatissimi) inviti <a href="http://shop.ebay.com/i.html?_trkparms=65%253A12%257C66%253A2%257C39%253A1%257C72%253A5276&amp;rt=nc&amp;_nkw=google+invite&amp;_ipg=100&amp;_trksid=p3286.c0.m14.l1514">su Ebay</a>.</p>
<p>A differenza del web anglofono, in particolare quello che ruota attorno all&#8217;<strong>area SEOMoz / Search Engine Land</strong>, sul web italiano si è letto poco delle <strong>reali potenzialità</strong> del giochino e dell&#8217;impatto che con ogni probabilità avrà sul <strong>SEO</strong>, inteso come attività generica di <strong>miglioramento della visibilità</strong> del sito sui risultati naturali dei Motori di Ricerca e del relativo <strong>traffico in ingresso</strong>.</p>
<p>Vediamo di fare un po&#8217; di chiarezza&#8230;<span id="more-474"></span></p>
<h3>Il SEO come lo conosciamo finora</h3>
<p>Prendendo a prestito le <a href="http://www.seomoz.org/blog/social-annotations-in-search-now-your-social-network-rankings">parole di Rand Fishkin</a>: per anni, il modo migliore di guadagnare posizioni nei risultati di ricerca è stato questo:</p>
<ul>
<li>creare pagine accessibili</li>
<li>con contenuto di qualità</li>
<li>ottimizzate con le parole chiave corrette</li>
<li>in modo che attirino link naturali</li>
</ul>
<p>Il primo punto è quello che potremo chiamare &#8220;SEO tecnico&#8221; e riguarda il lavoro di <strong>ottimizzazione dell&#8217;architettura</strong> del sito, in modo che sia amichevole per i motori di ricerca.</p>
<p>Il secondo ed il terzo punto sono il &#8220;SEO editoriale&#8221;, ovvero tutto quel lavoro di <strong>analisi delle parole chiave</strong> e redazione dei <strong>contenuti</strong> o ottimizzazione di quelli esistenti.</p>
<p>Il quarto punto è il più recente in termini relativi ed è stato finora quello che ha permesso di fare la differenza: a parità di ottimizzazione tecnica ed editoriale, ciò che conta sono i <strong>link in entrata</strong>. Per questo il lavoro del SEO si è orientato verso le attività di <strong>link building</strong>.</p>
<p>Ma ora le cose stanno per cambiare. Radicalmente.</p>
<h3>I Segnali Sociali</h3>
<p>Da diversi mesi Google aveva provato a <strong>modificare i suoi risultati</strong> di ricerca attraverso i cosiddetti &#8220;<a href="http://searchengineland.com/what-social-signals-do-google-bing-really-count-55389">Social Signal</a>&#8220;. Il piano fin da subito era: aggiungiamo <strong>un pizzico di Social</strong> al nostro algoritmo di Ranking (che, com&#8217;è noto, conta più di 200 fattori).</p>
<p>Per fare questo ha stretto accordi con Twitter e si è appoggiato fortemente alla sua base utenti per provare a costruire una rete di connessioni tra persone ed <strong>individuare account autoritari</strong>, in modo da popolare i risultati di ricerca anche con questo criterio.</p>
<h3>L&#8217;arrivo di Google+</h3>
<p>Evidentemente tutto questo <strong>non era abbastanza</strong>, forse perché non avevano abbastanza dati o perché non riuscivano ad averli con velocità sufficiente, fattostà che prima hanno lanciato il <strong>bottone +1</strong> sui risultati di ricerca (accolto da più con un &#8220;embè? Perché dovrei fare +1 su un risultato di ricerca?&#8221;) e successivamente anche il bottone +1 <strong>per i siti web</strong> (non era ancora chiaro dove volessero andare a parare, ma i più svegli <a href="http://www.seomoz.org/blog/google-1-and-the-rise-of-social-seo">già avevano delle teorie</a>).</p>
<p>E infine hanno lasciato scadere gli accordi con Twitter e <strong>sganciato la bomba</strong> con Google+, considerata in modo superficiale dai più come un &#8220;attacco a Facebook&#8221;.</p>
<p>E&#8217; certamente un tentativo di entrare a gamba tesa nel territorio del social network, ma in realtà questa è solo <strong>la punta del&#8217;iceberg</strong>. Ci sono innanzi tutto enormi implicazioni legate alla possibilità di profilare la propria base utenti (consideriamo che il core business di Google, <strong>a differenza di Facebook</strong>, è la <strong>pubblicità</strong>), ma non è questo il punto che ci interessa. Quello che ci interessa mettere in evidenza è <strong>come cambia</strong> il mondo della <strong>Search Engine Optimization</strong>.</p>
<h3>Il SEO Sociale</h3>
<p>In breve: con Google+, il motore di ricerca ha a disposizione una <strong>base utenti solida</strong> che permette di <strong>personalizzare i risultati di ciascuno</strong> sulla base delle risorse segnalate dalle persone della propria rete sociale. Un esempio che vale più di mille parole:</p>
<div id="attachment_479" class="wp-caption aligncenter" style="width: 435px"><a href="http://blog.webperformance.it/wp-content/uploads/2011/07/google-risultati-nelle-serp.png" rel="lightbox[474]"><img class="size-full wp-image-479 " title="Risultati di ricerca di Google" src="http://blog.webperformance.it/wp-content/uploads/2011/07/google-risultati-nelle-serp.png" alt="" width="425" height="239" /></a><p class="wp-caption-text">Dopo appena una settimana di utilizzo di Google+ già sono visibili i primi risultati &quot;modificati&quot; nelle pagine di ricerca di Google... (questa è la fine della prima pagina per la chiave di ricerca &quot;diritto&quot;, quando sono collegato con il mio account Google)</p></div>
<p>Fino a prima di Google+, un risultato di ricerca di questo tipo era cosa rara. Ora invece sta diventando la normalità. Mi è capitato di <a href="http://friendfeed.com/gluca/04334ce1/test-ho-pubblicato-il-mio-post-di-ieri-sia-su-g-che">discutere su Friendfeed</a> proprio di questo argomento e a chi chiedeva:</p>
<blockquote><p>Non sono sicuro di avere capito, ripeto &#8220;se un post sul blog viene segnalato da G+ ai miei amici, e su FF ai miei amici, i miei amici di G+ lo vedranno più in alto che i miei amici di FF&#8221;. E&#8217; corretto? Ma tu parli di social search, ok, è chiaro che funziona esattamente come Twitter e FB, risultati più sharati = più in alto. Ma questo da prima di G+, no?</p></blockquote>
<p>La risposta è stata:</p>
<blockquote><p>No, non è solo &#8220;+ share = + alto&#8221;. E&#8217; anche: &#8220;tizio segnala = i suoi follower vedono in alto, fin da subito&#8221;. Da cui ne consegue che &#8220;contenuto segnalato da tizio con tanti followers = big deal&#8221;. Naturalmente il discorso varrà anche per le aziende&#8230; &#8220;tira su tanti followers e stimola lo share dei contenuti = avrai un aumento di traffico organico&#8221;</p>
<p>In definitiva: cambia proprio il campo da gioco. Non è l&#8217;efficacia SEO del sito-social a contare in se e per se, ma quanto e come i tuoi contenuti riescono a diffondersi sulle reti sociali.</p></blockquote>
<p>Per riassumere quindi, il SEO Sociale si gioca su un campo diverso e del tutto nuovo. Aziende o siti che riescano a <strong>far condividere i loro contenuti</strong> su Google+, hanno la possibilità di accedere ad uno straordinario potere che è quello di entrare <strong>fin da subito</strong> nei risultati di ricerca di Google, in <strong>posizioni prominenti</strong>. Non più quindi mesi di link building per entrare in SERP in buone posizioni: possono bastare pochi giorni.</p>
<p>Ed il lavoro del SEO andrà quindi a muoversi in due direzioni del tutto inedite:</p>
<ul>
<li><strong>ampliamento della rete</strong> sociale e della <strong>fidelizzazione delle persone</strong> ai contenuti prodotti</li>
<li>produzione di <strong>contenuti</strong> che siano facilmente <strong>condivisibili</strong></li>
</ul>
<p>Il <strong>gioco duro</strong> quindi si giocherà essenzialmente sulla capacità di produrre <strong>contenuti di alta qualità</strong>, che possano essere <strong>condivisi dalle reti sociali su Google+</strong>. E se il primo punto (quello della crescita della base utenti fidelizzati, i &#8220;fan&#8221;) può essere relativamente facile da gonfiare, il secondo punto è decisamente più complicato da ottenere. Puoi anche condividere articoli con account fasulli, ma se questi account non hanno un ampio seguito di followers attivi, l&#8217;effetto sul traffico è nullo.</p>
<p>Visti i <strong>tassi di crescita</strong> della base utenti di Google+ (e dando per scontato che a Mountain View non resteranno con le mani in mano, ma continueranno a migliorare il prodotto per renderlo sempre più appetibile), ci sono <strong>pochi dubbi</strong> in merito alle dimensioni che assumerà il fenomeno nei prossimi mesi. Non mancherà di certo il gioco sporco, ma con queste premesse il SEO Black Hat ha la strada tutta in salita.</p>
<p>Per cui, esimi colleghi SEO e soprattutto <strong>carissimi webmaster italiani</strong>: lasciate perdere il Pagerank e inquadrate bene la situazione: <strong>un nuovo SEO è alle porte</strong> e c&#8217;è da iniziare a lavorarci su!</p>
<p><strong>Aggiornamento (28/07/11):</strong> oggi anche il buon Danny Sullivan <a href="http://searchengineland.com/how-being-friends-on-google-leads-to-better-rankings-87376">dice sostanzialmente le stesse cose</a>, con qualche piccolo esempio preso dal mercato americano.</p>
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		<title>Usare Google Analytics per il Link Building</title>
		<link>http://blog.webperformance.it/2011/05/19/usare-google-analytics-per-il-link-building/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 May 2011 15:58:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martino Mosna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[No, non è uno scherzo, ne&#8217; un titolo ad effetto per attirare visite dai motori (non solo perlomeno)&#8230; immagino già la domanda che sorge spontanea: Google Analytics è un software di raccolta ed analisi delle statistiche di un sito, che individua fonti di traffico già esistenti, come può diventare uno strumento per le attività di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>No, non è uno scherzo, ne&#8217; un titolo ad effetto per attirare visite dai motori (non solo perlomeno)&#8230; immagino già la domanda che sorge spontanea: Google Analytics è un software di raccolta ed analisi delle statistiche di un sito, che individua <strong>fonti di traffico già esistenti</strong>, come può diventare uno strumento per le attività di Link Building in ambito SEO, che sono concentrate sull&#8217;<strong>individuare nuove opportunità</strong> di link?</p>
<p><a href="http://blog.tagliaerbe.com/2011/05/google-analytics-link-building.html#more-3514">Continua&#8230; sul Tagliablog!</a></p>
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		<title>Risultati in tempo reale su Google: il test di #offertazione</title>
		<link>http://blog.webperformance.it/2011/03/01/risultati-in-tempo-reale-su-google-il-test-di-offertazione/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Mar 2011 08:59:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martino Mosna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da stamattina ho partecipato su Twitter ad un test (tuttora in corso) tutto italiano per vedere come si comportano i risultati in tempo reale dei motori di ricerca ed i trending topic di Twitter. La parola chiave scelta per il test è: #offertazione A quanto pare finora i risultati raggiunti sono&#8230; nel giro di 15 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da stamattina <a href="http://twitter.com/#!/martinomosna">ho partecipato su Twitter</a> ad un <a href="http://www.giorgiotave.it/forum/laboratorio-seo/161050-tendenze-di-twitter.html">test</a> (tuttora in corso) tutto italiano per vedere come si comportano i risultati in tempo reale dei motori di ricerca ed i trending topic di Twitter.</p>
<p>La parola chiave scelta per il test è:</p>
<p><a href="http://twitter.com/#!/search?q=%23offertazione">#offertazione</a></p>
<p>A quanto pare finora i risultati raggiunti sono&#8230;<span id="more-395"></span></p>
<ul>
<li><a href="http://www.giorgiotave.it/forum/859193-post66.html">nel giro di 15 minuti </a>è apparso il box dei risultati in tempo reale su google per la query &#8220;<a href="http://www.google.it/search?q=offertazione">offertazione</a>&#8220;</li>
<li>Bing dorme sogni beati (nessun risultato in tempo reale in serp)</li>
<li>i trending topic di Twitter stentano a decollare</li>
</ul>
<p>Attualmente il flusso di twit è perlopiù composto da messaggi unidirezionali e poche discussioni. I partecipanti al test stanno iniziando a discutere tra di loro utilizzando l&#8217;hashtag.</p>
<p>La scaletta del test è più o meno questa:</p>
<blockquote><p><strong>Dalle 9.00</strong> tweet secchi con #offertazione.<br />
<strong>Dalle 12.00</strong> in poi forziamo l&#8217;uso del &#8220;rispondi&#8221;, quindi  cerchiamo di rispondere a tutti quelli che useranno #offertazione con  &#8220;&#8230;grazie per aver aderito al test&#8230;&#8221; ecc ecc così vediamo se e come  reagisce con l&#8217;aggiunta della variabile delle risposte al messaggio.<br />
E <strong>dalle 15.00</strong> in poi passiamo aggiungere anche i RT.</p>
<p><a href="http://www.giorgiotave.it/forum/laboratorio-seo/161050-tendenze-di-twitter-5.html">Fonte</a></p></blockquote>
<p>Aspettiamo e vediamo come si evolve&#8230;</p>
<p><strong>Update 10.00:</strong> dalla mia posizione risulta sparito il box di anteprima dai risultati in tempo reale di Google. Flusso troppo sostenuto?</p>
<p><strong>Update 12.54: </strong>il flusso di twit per la parola &#8220;offertazione&#8221; sta diminuendo notevolmente nelle ultime ore:</p>
<div id="attachment_407" class="wp-caption alignnone" style="width: 347px"><img class="size-full wp-image-407 " title="Frequenza della parola &quot;offertazione&quot;" src="http://blog.webperformance.it/wp-content/uploads/2011/03/offertazione-RTsearch.png" alt="" width="337" height="122" /><p class="wp-caption-text">Frequenza della parola &quot;offertazione&quot; nei risultati in tempo reale di Google</p></div>
<p>Cosa che spiega la ragione per cui Google ha rimosso il box di anteprima dalle serp nella tarda mattinata: dopo l&#8217;entusiasmo iniziale, la pressione è scemata molto. Sono molto dubbioso che con questi numeri si riesca ad influenzare in qualche modo i trending topic di Twitter.</p>
<div id="_mcePaste" class="mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 191px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">http://www.giorgiotave.it/forum/laboratorio-seo/161050-tendenze-di-twitter-5.html</div>
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		</item>
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		<title>Conversioni senza clic sull&#8217;annuncio? View through conversion su AdWords!</title>
		<link>http://blog.webperformance.it/2009/10/16/conversioni-senza-clic-sullannuncio/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 07:20:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martino Mosna</dc:creator>
				<category><![CDATA[PPC]]></category>
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		<description><![CDATA[Com&#8217;è possibile pensare di effettuare una vendita o una registrazione attraverso un canale di annunci sponsorizzati (es. banner o annunci di testo) senza che il potenziale cliente clicchi sul tuo annuncio? Google sembra crederci e ormai da un paio di settimane ha annunciato che renderà disponibili le statistiche relative alle conversioni in rapporto alle semplice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Com&#8217;è possibile pensare di effettuare una vendita o una registrazione attraverso un canale di annunci sponsorizzati (es. banner o annunci di testo) senza che il potenziale cliente clicchi sul tuo annuncio?</p>
<p>Google sembra crederci e ormai da un paio di settimane <a href="http://adwords.blogspot.com/2009/09/announcing-view-through-conversion.html" target="_blank">ha annunciato</a> che renderà disponibili le statistiche relative alle conversioni in rapporto alle semplice impression dell&#8217;annuncio. Sulla <a href="http://adwords.google.com/support/aw/bin/answer.py?hl=it&amp;answer=160784" target="_blank">guida di Adwords</a> scrivono:</p>
<blockquote><p>Questa funzione consente di conteggiare il numero di conversioni online negli ultimi 30 giorni dopo che un utente ha visualizzato in uno dei siti della rete di contenuti di Google un annuncio display senza fare clic su di esso.</p></blockquote>
<p>Da stamattina le statistiche sono disponibili anche nel nostro account Adwords, per cui colgo l&#8217;occasione per fare un paio di riflessioni&#8230;<span id="more-283"></span></p>
<p>Innanzi tutto: Google sembra aver fatto un cambio di rotta rispetto a quello che continuava a ripetere fino a poco fa, ovvero che il Search Advertising è superiore al Display in quanto è contestuale, converte meglio e quant&#8217;altro. Ora con l&#8217;introduzione di questa nuova metrica sembra voler accettare quello che diverse ricerche hanno dimostrato, ovvero che esiste una relazione tra una campagna Display e la &#8220;brand awareness&#8221; e di conseguenza un aumento delle vendite da altri canali che non il semplice clic sull&#8217;annuncio.</p>
<p>E&#8217; interessante quindi sia che abbiano deciso di puntare anche su questo aspetto, sia (e forse è questa la cosa più interessante) che abbiano deciso di misurarlo effettivamente.</p>
<p>Naturalmente la cosa <a href="http://www.dotcoma.it/2009/10/06/google_una_concessionaria_di_pubblicita.html" target="_blank">ha sollevato qualche perplessità</a> sull&#8217;effettiva validità di questo dato, ne è la prova il fatto stesso che le &#8220;conversioni senza clic&#8221; non vengono calcolate all&#8217;interno del dato di costo per conversione.</p>
<p>Mi meraviglierei dopotutto se fosse diverso dato che, ad esempio, se un Adsense viene visualizzato (magari a fondo pagina) poi 7 giorni dopo lo stesso utente riceve una email promozionale dello stesso prodotto ed effettua una conversione, la stessa verrebbe registrata anche da Google come &#8220;view through&#8221;, termine che in un caso come questo (neanche troppo infrequente nel campo del web marketing) suonerebbe alquanto fuori luogo.</p>
<p>Oppure ancora: in caso di una massiccia campagna generalista, le view-through conversions rischiano di salire per il semplice fatto che l&#8217;annuncio &#8220;è un po&#8217; dappertutto&#8221;&#8230;</p>
<p>Al momento mi pare un dato ancora molto grezzo utile per giudicare in modo approssimativo l&#8217;efficacia di branding di una campagna display, ma poco più.</p>
<p>Voi che ne pensate?</p>
<p>Martino</p>
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		<title>Google accetta i cookie! Un nuovo Googlebot?</title>
		<link>http://blog.webperformance.it/2009/07/07/google-accetta-i-cookie-un-nuovo-googlebot/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 13:20:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martino Mosna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Search]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
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		<category><![CDATA[Google]]></category>
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		<description><![CDATA[No, non sono impazzito, ho dei dati per dire questo. E no, ancora non li accetta ufficialmente, ma è una logica conclusione ad alcuni dati che oggi casualmente mi sono saltati all&#8217;occhio guardando le statistiche di Marzo dei principali siti a cui ho accesso e in particolar modo le statistiche di utilizzo dei browser da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>No, non sono impazzito, ho dei dati per dire questo. E no, ancora non li accetta ufficialmente, ma è una logica conclusione ad alcuni dati che oggi casualmente mi sono saltati all&#8217;occhio guardando le statistiche di Marzo dei principali siti a cui ho accesso e in particolar modo le statistiche di utilizzo dei browser da parte degli utenti.</p>
<p>Nei giorni 18 e 19 marzo in tutti i siti più grossi appare un curioso browser di nome Googlebot 2.1, come potete vedere dallo screenshot:</p>
<div id="attachment_265" class="wp-caption aligncenter" style="width: 250px"><a href="http://blog.webperformance.it/wp-content/uploads/2009/07/browser-googlebot.jpg" target="_blank" rel="lightbox[266]"><img class="size-medium wp-image-265" title="browser-googlebot" src="http://blog.webperformance.it/wp-content/uploads/2009/07/browser-googlebot.jpg?w=300" alt="browser-googlebot" width="240" height="61" /></a><p class="wp-caption-text">Attività del browser &quot;Googlebot 2.1&quot; il 18-19 Marzo 2009</p></div>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;"><span id="more-266"></span>Lo stesso fenomeno su diversi siti e negli stessi giorni. Difficile che si possa trattare di un utente il cui browser (per qualche motivo strano) riporta &#8220;Googlebot 2.1&#8243; come denominazione. E nemmeno si può pensare ad una release &#8220;bacata&#8221; di qualche browser minore, dato che il fenomeno dura esattamente due giorni.</p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;unica alternativa che resta è che Google abbia imparato a leggere i cookie e a conservarne le informazioni, permettendo quindi agli strumenti di Web Analytics che sui cookie si basano di rilevarne la presenza. Ancora da Google non ho letto nessuna comunicazione in merito, ne&#8217; dagli esperti del settore&#8230; ma il fatto che lo stesso fenomeno io l&#8217;abbia rilevato su siti diversi, piuttosto grossi e di target diverso mi lascia credere che come minimo stiano facendo degli esperimenti con un nuovo crawler.</p>
<p style="text-align: left;">Se fosse vero, sarebbe una mezza rivoluzione in campo SEO. Pensate solo a tutti quei siti che usano i cookie di sessione per gestire le versioni in lingua che finora sono una delle bestie nere per una corretta indicizzazione.</p>
<p style="text-align: left;">Avete notato anche voi la stessa cosa sulle statistiche dei siti a cui avete accesso? Sono stato troppo affrettato nel giudizio?</p>
<p style="text-align: left;">Martino</p>
<p style="text-align: left;">EDIT 08/07/2009 &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p style="text-align: left;">Come <a href="http://blog.comprabanner.com/2009/07/07/google-accetta-i-cookie-un-nuovo-googlebot/#comment-120" target="_self">giustamente fa notare Marco Cilia</a> nei commenti, più che accettare i cookie, Googlebot esegue i Javascript. La cosa naturalmente ha implicazioni diverse rispetto a quelle che preventivavo, ma non per questo conseguenze  meno rilevanti&#8230; un nuovo bot che esegue i Javascript significa ad esempio grossi cambiamenti nell&#8217;indicizzazione di siti che fanno uso di tecnologia AJAX&#8230;</p>
<p style="text-align: left;">M.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Google Ricerca Immagini: annunci sponsorizzati e altre novità!</title>
		<link>http://blog.webperformance.it/2009/06/11/google-ricerca-immagini-annunci-sponsorizzati-e-altre-novita/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 14:32:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martino Mosna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Search]]></category>
		<category><![CDATA[adwords]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
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		<category><![CDATA[immagini]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[Da pochissimi giorni ci sono alcune interessanti novità su Google Ricerca Immagini&#8230; novità che evidentemente non sono saltate all&#8217;occhio dei più. Innanzi tutto, sono arrivati gli anunci sponsorizzati&#8230;  (EDIT 12/06: @dplastino mi segnala un breve scambio di battute in merito su twitter, risalente al 29 gennaio. Sembrerebbe che non l&#8217;abbiano introdotto nello stesso momento per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da pochissimi giorni ci sono alcune interessanti novità su Google Ricerca Immagini&#8230; novità che evidentemente non sono saltate all&#8217;occhio dei più. Innanzi tutto, sono arrivati gli anunci sponsorizzati&#8230;  (EDIT 12/06: <a href="http://twitter.com/dplastino" target="_blank">@dplastino</a> mi segnala un <a href="http://img269.imageshack.us/img269/4230/googleimages.jpg" target="_blank" rel="lightbox[247]">breve scambio di battute in merito</a> su twitter, risalente al 29 gennaio. Sembrerebbe che non l&#8217;abbiano introdotto nello stesso momento per tutti&#8230;) Provate ad esempio a cercare &#8220;<a href="http://images.google.com/images?q=hotel" target="_blank">hotel</a>&#8220;, oppure &#8220;<a href="http://images.google.com/images?q=auto" target="_blank">auto</a>&#8220;.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://blog.webperformance.it/wp-content/uploads/2009/06/auto-google-images.jpg" target="_blank" rel="lightbox[247]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-249" title="auto-google-images" src="http://blog.webperformance.it/wp-content/uploads/2009/06/auto-google-images.jpg?w=300" alt="auto-google-images" width="240" height="148" /></a></p>
<p><span id="more-247"></span>Un&#8217; osservazione che mi viene spontanea è: che rendimento avranno quegli annunci? Probabilmente molto meno di quelli regolari alla destra dei risultati organici della Web Search. L&#8217;utente arriva per cercare immagini, è poco probabile che venga attirato dal testo&#8230; lo scontro è decisamente impari, il CTR di quegli annunci sarà scandalosamente più basso. A questo punto sarebbe interessante appurare se gli annunci su Google Images vengono gestiti dalla Rete di Ricerca o da quella dei Contenuti. Se fossero gestiti dalla rete dei contenuti e la mia idea sul CTR è vera, dovremmo osservare un generale lieve calo del CTR su tutte le campagne Adwords. A tempo debito credo che farò un&#8217;indagine in merito sugli account a cui ho accesso per verificare la cosa.</p>
<p>La seconda novità riguarda invece l&#8217;introduzione del filtro per colore. Sicuramente è una funzionalità minore ma io la trovo molto interessante&#8230;</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://blog.webperformance.it/wp-content/uploads/2009/06/auto-rosse-google-images1.jpg" target="_blank" rel="lightbox[247]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-252" title="auto-rosse-google-images" src="http://blog.webperformance.it/wp-content/uploads/2009/06/auto-rosse-google-images1.jpg?w=300" alt="auto-rosse-google-images" width="240" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Facciamo un esempio banale&#8230; sto cercanto un set di icone di colore rosso. Questi sono i risultati di ricerca per &#8220;<a href="http://images.google.com/images?q=icone+rosse" target="_blank">icone rosse</a>&#8220;. Questi i risultati per &#8220;<a href="http://images.google.com/images?imgcolor=red&amp;q=icone" target="_blank">icone</a>&#8221; filtrate con il rosso. Molto meglio il secondo risultato che dite?</p>
<p style="text-align: left;">Martino</p>
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		<title>Google modificherà il suo algoritmo per bloccare spam e scareware</title>
		<link>http://blog.webperformance.it/2009/04/23/google-modifichera-il-suo-algoritmo-per-bloccare-spam-e-scareware/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 09:23:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martino Mosna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Search]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[algoritmo]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[spam]]></category>

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		<description><![CDATA[A quanto pare fonti interne di Google confermano un&#8217;imminente modifica dell&#8217;algoritmo a causa di recenti pesanti attacchi di spam e Scareware apparsi sempre più spesso in questi ultimi mesi sulle pagine dei risultati. La cosa sembra più grave di quanto appaia a prima vista, l&#8217;impressione che ne ho io è proprio quella di un &#8220;correre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.webpronews.com/topnews/2009/04/20/google-set-to-change-ranking-algorithm" target="_blank">A quanto pare</a> fonti interne di Google confermano un&#8217;imminente modifica dell&#8217;algoritmo a causa di <a href="http://www.webpronews.com/topnews/2009/04/17/google-results-polluted-by-cybercrooks" target="_blank">recenti pesanti attacchi di spam e Scareware</a> apparsi sempre più spesso in questi ultimi mesi sulle pagine dei risultati.</p>
<p>La cosa sembra più grave di quanto appaia a prima vista, l&#8217;impressione che ne ho io è proprio quella di un &#8220;correre ai ripari&#8221;. Qualche testa cadrà, e qualche risultato sicuramente sparirà. Intanto noi SEO si aspetta per vedere che succede&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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