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	<title>Pubblicità Online Migliorata &#187; marketing</title>
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	<description>Cava fuori il meglio dal tuo sito! Il blog ufficiale di WebPerformance</description>
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		<title>Il Posizionamento nei Motori di Ricerca diventa un investimento strategico</title>
		<link>http://blog.webperformance.it/2009/05/20/il-posizionamento-nei-motori-di-ricerca-diventa-un-investimento-strategico/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2009 12:11:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martino Mosna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mettiamo le cose come stanno: ho scritto più volte nei mesi scorsi del potere dei social media di veicolare rapidamente informazioni vitali, della loro incontestabile superiorità sui motori di ricerca &#8220;tradizionali&#8221;. La verità è che la gente spende più tempo sui motori di ricerca. Ed in secondo luogo sui portali. Solo al terzo posto ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Mettiamo le cose come stanno: ho scritto più volte nei mesi scorsi del potere dei social media di veicolare rapidamente informazioni vitali, della loro incontestabile superiorità sui motori di ricerca &#8220;tradizionali&#8221;. La verità è che la gente spende più tempo sui motori di ricerca. Ed in secondo luogo sui portali. Solo al terzo posto ci sono le community (e quindi quello che potremmo definire &#8220;social&#8221;).</p>
<div id="attachment_231" class="wp-caption aligncenter" style="width: 172px"><a href="http://blog.webperformance.it/wp-content/uploads/2009/05/utenti-attivi-aprile-2009.gif" target="_blank" rel="lightbox[232]"><img class="size-full wp-image-231" title="Abitudini degli utenti di internet (Aprile 2009)" src="http://blog.webperformance.it/wp-content/uploads/2009/05/utenti-attivi-aprile-2009.gif" alt="Abitudini degli utenti di internet (Aprile 2009). Fonte: Audiweb" width="162" height="105" /></a><p class="wp-caption-text">Abitudini degli utenti di internet (Aprile 2009). Fonte: Audiweb</p></div>
<p style="text-align: left;"><span id="more-232"></span>Sono dati che mostrano chiaramente una tendenza in atto già da mesi e le aziende a livello mondiale a quanto pare già se n&#8217;erano accorte ed infatti gli investimenti in advertising online si stanno spostando gradualmente ma sensibilmente verso il Search Marketing ed in particolar modo sul <a href="http://seorama.comprabanner.com/items/view/153/posizionamento-sui-motori-di-ricerca-che-cose" target="_blank"><strong>posizionamento nei motori di ricerca</strong></a> (inteso sia come SEO che come posizionamento sponsorizzato), come mostra la seguente ricerca:</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 204px"><a href="http://www.emarketer.com/images/chart_gifs/103001-104000/103576.gif" target="_blank" rel="lightbox[232]"><img title="Pianificazione degli investimenti sulladvertising online" src="http://www.emarketer.com/images/chart_gifs/103001-104000/103576.gif" alt="Pianificazione degli investimenti sulladvertising online da parte delle aziende, divisi per tattica (Febbraio/Marzo). Fonte: eMarketer" width="194" height="158" /></a><p class="wp-caption-text">Pianificazione degli investimenti sull&#39;advertising online da parte delle aziende, divisi per tattica (Febbraio/Marzo) Fonte: eMarketer</p></div>
<p style="text-align: left;">La mia sensazione è che in Italia (tanto per cambiare) questa tendenza stia prendendo piede con molta più lentezza rispetto alla media mondiale. E&#8217; comunque una buona notizia per tutti i Search Marketers&#8230;</p>
<p style="text-align: left;">Martino</p>
<p style="text-align: left;">Via: <a href="http://www.totale.it/un-dato-semplice-cristallino-1393.html" target="_blank">Totale</a>, <a href="http://www.emarketer.com/Article.aspx?R=1007088" target="_blank">eMarketer</a></p>
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		<title>Google accusa la crisi globale. E voi pensate davvero di essere al sicuro?</title>
		<link>http://blog.webperformance.it/2008/11/27/google-accusa-la-crisi-globale-e-voi-pensate-davvero-di-essere-al-sicuro/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Nov 2008 11:25:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martino Mosna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Search]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
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		<description><![CDATA[La notizia ha ormai qualche giorno, ma vale la pena spenderci qualche parola e rifletterci su. Google ha annunciato che taglierà sui lavoratori con contratto a termine, che sono circa 10.000 su 30.000 totali. Innanzi tutto sfatiamo un po&#8217; di miti: l&#8217;annuncio è stato da più fonti equivocato, naturalmente non si tratta di 10.000 licenziamenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La notizia ha ormai qualche giorno, ma vale la pena spenderci qualche parola e rifletterci su. Google ha annunciato che <a href="http://www.google.com/search?q=google+taglier%E0">taglierà sui lavoratori con contratto a termine</a>, che sono circa 10.000 su 30.000 totali.</p>
<p>Innanzi tutto sfatiamo un po&#8217; di miti: l&#8217;annuncio è stato da più fonti equivocato, naturalmente non si tratta di 10.000 licenziamenti (che sarebbe cosa assai grave), bensì, come annuncia Jane Papers al Wall Street Journal</p>
<blockquote><p>&#8220;Stiamo pensando da tempo, prima della fase acuta della crisi economica, di ridurre in modo significativo il numero dei lavoratori a contratto&#8221;</p></blockquote>
<p>Ridurre in modo significativo non vuol dire naturalmente tutti. <a href="http://www.fuckedstartups.com/2008/10/23/leaks-google-to-slash-1000-employees/">Alcune fonti</a> sembrano suggerire un numero superiore, ma comunque attorno ai 1000 licenziamenti. Una cifra che guardata in prospettiva assume comunque il suo certo peso: in Italia un&#8217;azienda viene considerata &#8220;grande&#8221; quando ha più di 500 dipendenti&#8230;</p>
<p>L&#8217;altra notizia interessante, che certamente è un altro pezzo del puzzle, è la chiusura di Lively. la scusa ufficiale è che <a href="http://googleblog.blogspot.com/2008/11/lively-no-more.html">vogliono gestire meglio le risorse</a>, ma non è difficile leggere dietro a questa una più tangibile e reale: se prima avevano i fondi per finanziare progetti collaterali, ora questi fondi non ci sono più, o quantomeno sono calati drasticamente. Si vocifera infatti dell&#8217;abbandono di altri progetti collaterali come Google Video e Google Knol.</p>
<p>Morale della favola: sebbene venga lasciato intendere (vedere la dichiarazione della Papers di cui sopra), che la crisi economica non stia influenzando Google, è evidente che sono in corso delle manovre orientate al risparmio. Il fatto che ci pensavano da tempo vuol dire che sono lungimiranti, non certo che sono invulnerabili. Anzi, per certi versi il fatto stesso che le abbiano messe in atto lascia capire proprio il contrario.</p>
<p>Detto questo, rilancio la domanda a <a href="http://www.internet-news.it/2008/11/06/per-lo-iab-forum-la-crisi-aiuta-internet/">tutti gli operatori di internet marketing italiani all&#8217;ascolto</a>: pensate davvero di essere al sicuro?</p>
<p>Martino</p>
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