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	<title>Pubblicità Online Migliorata &#187; spam</title>
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	<description>Cava fuori il meglio dal tuo sito! Il blog ufficiale di WebPerformance</description>
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		<title>Email divertenti</title>
		<link>http://blog.webperformance.it/2010/02/03/email-divertenti/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 15:28:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martino Mosna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; la prima volta che mi capita, finora ne avevo lette di simili solo sul blog di Matt Cutts&#8230; ma è buffa quindi la condivido con voi: Oggetto: Collaborazione con il vostro sito Data:     Wed, 3 Feb 2010 13:08:38 +0000 Da:     xxxxxx &#60;xxxxx@xxxxx.xxx&#62; A:     info@banzaiadv.it Buongiorno, Mi chiamo xxxxxx xxxxxx e faccio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; la prima volta che mi capita, finora ne avevo lette di simili solo <a href="http://www.mattcutts.com/blog/a-fun-email/" target="_blank">sul blog di Matt Cutts</a>&#8230; ma è buffa quindi la condivido con voi:<span id="more-314"></span></p>
<blockquote><p>Oggetto: Collaborazione con il vostro sito<br />
Data:     Wed, 3 Feb 2010 13:08:38 +0000<br />
Da:     xxxxxx &lt;xxxxx@xxxxx.xxx&gt;<br />
A:     info@banzaiadv.it</p>
<p>Buongiorno,</p>
<p>Mi chiamo xxxxxx xxxxxx e faccio parte di una compagnia SEO (ottimizzazione siti internet).</p>
<p>Mi occupo di posizionamento siti su google e come migliorare le performance di un sito.</p>
<p>Ho visto il vostro sito  <a href="http://www.banzaiadvertising.it/">http://www.banzaiadvertising.it/</a> e mi piacerebbe intraprendere una collaborazione con voi.</p>
<p>Disponiamo di tantissimi siti con cui effettuare scambio link di qualità, oppure, a seconda della vostra disponibilità, possiamo considerare l’acquisto sulla vostra homepage di un piccolo spazio testuale.</p>
<p>Fatemi sapere se interessati,</p>
<p>xxxxxx</p></blockquote>
<p>Ora, secondo me il sito su cui chiede di essere inserito manco l&#8217;ha guardato, sennò capirebbe che non c&#8217;è molto spazio di manovra per un link sponsorizzato. Inoltre, con una simile premessa, non so se mi imbarcherei in un&#8217;avventura di scambio link&#8230; voi che ne dite?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Google modificherà il suo algoritmo per bloccare spam e scareware</title>
		<link>http://blog.webperformance.it/2009/04/23/google-modifichera-il-suo-algoritmo-per-bloccare-spam-e-scareware/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 09:23:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martino Mosna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Search]]></category>
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		<description><![CDATA[A quanto pare fonti interne di Google confermano un&#8217;imminente modifica dell&#8217;algoritmo a causa di recenti pesanti attacchi di spam e Scareware apparsi sempre più spesso in questi ultimi mesi sulle pagine dei risultati. La cosa sembra più grave di quanto appaia a prima vista, l&#8217;impressione che ne ho io è proprio quella di un &#8220;correre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.webpronews.com/topnews/2009/04/20/google-set-to-change-ranking-algorithm" target="_blank">A quanto pare</a> fonti interne di Google confermano un&#8217;imminente modifica dell&#8217;algoritmo a causa di <a href="http://www.webpronews.com/topnews/2009/04/17/google-results-polluted-by-cybercrooks" target="_blank">recenti pesanti attacchi di spam e Scareware</a> apparsi sempre più spesso in questi ultimi mesi sulle pagine dei risultati.</p>
<p>La cosa sembra più grave di quanto appaia a prima vista, l&#8217;impressione che ne ho io è proprio quella di un &#8220;correre ai ripari&#8221;. Qualche testa cadrà, e qualche risultato sicuramente sparirà. Intanto noi SEO si aspetta per vedere che succede&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Polygen bannato da Google, o c&#039;è dell&#039;altro?</title>
		<link>http://blog.webperformance.it/2009/02/09/polygen-bannato-da-google-o-ce-dellaltro/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 16:37:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martino Mosna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che fine ha fatto il Polygen? Per chi non lo conoscesse, si tratta di un software creato da alcuni ragazzi italiani, che permetteva di creare contenuti sempre diversi, sulla base di grammatiche definite. Sul sito di Polygen.org erano presenti diversi usi goliardici di questo interessante software. Naturalmente, per chiunque lavori con i motori di ricerca, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che fine ha fatto il Polygen? Per chi non lo conoscesse, si tratta di un software creato da alcuni ragazzi italiani, che permetteva di creare contenuti sempre diversi, sulla base di grammatiche definite. Sul sito di Polygen.org erano presenti diversi usi goliardici di questo interessante software.</p>
<p>Naturalmente, per chiunque lavori con i motori di ricerca, la possibilità di generare N pagine di contenuto presumibilmente unico e tematizzato a costo nullo (o comunque assimilabile ad economie di scala) era parso l&#8217;uovo di colombo.</p>
<p>Da diverse parti se ne era parlato per il suo uso (o abuso) in ambito SEO.  <a href="http://www.giuseppeliguori.it/index.php/2007/01/05/polygen-per-il-web-generatore-di-testo-casuale.htm">Giuseppe Liguori</a>, ad esempio, ad inizio 2007. Oppure più di recente <a href="http://www.shannon.it/blog/seo-ingannare-google-usando-polygen/">Nello Coppeto su Shannon.it</a> a fine 2008.</p>
<p>Oggi abbiamo scoperto una cosa inquietante, almeno tanto quanto interessante.</p>
<p>Il dominio Polygen.org redirige a Google.it, e tutto il contenuto sul sito è stato rimosso. Non è più possibile scaricare i sorgenti sul sito, visto che non esiste più. E la pagina su <a href="http://sourceforge.net/projects/freshmeat_polygen/">Sourceforge</a> linka al sito originale. Che redirige a Google. E&#8217; un caso? Perché proprio Google? (peraltro il redirect 301 non è tecnicamente impeccabile, dato che le pagine interne, redirigono a pagine di Google, senza modificarne il percorso) Può essere che gli autori intendano &#8220;farsi notare&#8221; da G? O c&#8217;è dell&#8217;altro sotto?</p>
<p>E&#8217; evidente che uno strumento come il polygen sia potenzialmente pericoloso per non dire incontrollabile  se usato per fare Black Hat SEO (ammesso e non concesso che possiamo chiamarlo così) su larga scala.</p>
<p>Conosciamo inoltre molto bene l&#8217;abitudine di G di comprare ciò che vuole controllare.</p>
<p>Mi fermo qui e non faccio ulteriori congetture. Esistono mille ragioni possibili per questa cosa, lascio a voi la formulazione di quella che ritenete più verosimile. Noi terremo le orecchie dritte, in attesa di ulteriori sviluppi&#8230;</p>
<p>Martino</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Social Bookmarking: servizi utili o spam?</title>
		<link>http://blog.webperformance.it/2008/11/12/social-bookmarking-servizi-utili-o-spam/</link>
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		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 17:08:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martino Mosna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi ho passato la giornata a spaccarmi letteralmente la testa tra le miriadi di servizi di social bookmarking disponibili nell&#8217;intera rete. Sono tanti. Tantissimi. E ognuno cerca di essere innovativo a modo suo per farsi strada in mezzo a questa concorrenza che è diventata ormai spietata. Il risultato naturalmente è che ogni strumento è diverso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi ho passato la giornata a spaccarmi letteralmente la testa tra le miriadi di servizi di social bookmarking disponibili nell&#8217;intera rete. Sono tanti. Tantissimi. E ognuno cerca di essere innovativo a modo suo per farsi strada in mezzo a questa concorrenza che è diventata ormai spietata.</p>
<p>Il risultato naturalmente è che ogni strumento è diverso da usare. Delicious è diverso da Digg che è diverso da Faves e potrei andare avanti all&#8217;infinito. L&#8217;uso di ciascuno di questi strumenti quindi non è esattamente immediato.</p>
<p>La domanda che mi è sorta spontanea alla fine di tutto è: c&#8217;è davvero bisogno di tutti questi servizi? O stiamo semplicemente sovraccaricando la rete di un mare di informazioni inutili?</p>
<p>Martino</p>
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