Mapgie: guadagnare con la pubblicita su twitter?

Oggi e ieri si è parlato molto nella rete di Mapgie, perciò cercherò di fare una breve descrizione del servizio, cercando di essere il più possibile obiettivo.

Mapgie è un servizio basato sul classico standard del mondo dell’advertising, ovvero da un lato abbiamo il cliente che vuole promuoversi e dall’alto un editore disposto a pubblicizzarlo, lo scopo delle agenzie non è altro che mettere in comunicazione questi 2 soggetti.

Mapgie non ha nulla di diverso dalle solite compagnie di advertising ad eccezione di un particolare che riguarda gli editori.

Non si tratta di siti web infatti ma di account twitter, che per chi non lo conoscesse citando la sempre cara wikipedia

una rete e un servizio di microblogging che permette agli utenti di mandare aggiornamenti

il servizio, è basato su una dinamica di following, ovvero io seguo qualcuno perchè mi interessa ciò che a da dire e viceversa gli altri mi possono seguire se sono interessati a cio che dico.

Uno strumento molto divertente che permette di seguire da vicino le dinamiche della blogosfera ma non solo, tanto divertente ed utile che sia io come ernesto_seorama che Martino come martino_seorama ci siamo fatti un account.

Ebbene, magpie a pensato di acquistare delle segnalazioni publicitarie ad alcuni utenti del servizio, chi seguiva tali utenti quindi si è visto recapitare diverse twittate pubblicitarie con risultati non sempre positivi.

L’iniziativa a avuto comunque grande risonanza nella rete, ne hanno parlato diversi blogger tra cui catepol e napolux che hanno dato dei pareri piuttosto negativi a riguardo.

Il dubbio principale infatti è che la pubblicità cominci ad occupare sempre più spazio con il riscio di non poter più seguire una conversazione, inoltre il rischio di defollow è molto alto, magari perdendo followers con cui si era in buoni rapporti e rovinando la propria immagine nel caso di aziende con un account twitter.

Il tema è ancora molto caldo e ne sentiremo parlare a lungo immagino.

Per restare aggiornati seguite la conversazione che si è scatenata su friendfeed.

Ernesto

1 Comment

  1. Velvet
    18 novembre 2008

    l’idea è interessante ma mi trova un pò scettica.

    non so se una cosa del genere possa veramente attecchire in un contesto come twitter.

    quello che temo è che le persone che inseriscono la pubblicità finiscano per perdere in massa i followers.

    starò a vedere 🙂

    Velvet

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