Pubblicità su Facebook: ATTENZIONE a CPC e Web Of Trust

Forse non tutti sanno che a maggio 2011 Facebook ha stretto un accordo con la società Finlandese Web Of Trust: una compagnia che si propone come misuratore di affidabilità per i domini web, basandosi sul crowdsourcing della sua community.

Sembrerebbe una misura a tutela dell’utente (e nei fatti lo è), spuntano tuttavia dei lati inaspettati per chi fa advertising a CPC su Facebook… che succede se il target URL degli annunci è un sito che viene valutato come non affidabile da Web Of Trust?

Risposta: che lo vogliate o no, succede questo…

La call to action (blu) conduce verosimilmente all'abbandono del click. Solo cliccando sul link (poco visibile) in basso a sinistra si procede verso il target url del'annuncio.

Vorrei premettere che non è affatto detto che un sito ritenuto non affidabile lo sia veramente (dato che la valutazione di WOT si basa comunque in modo preponderante su un rating dato da persone), ma ammesso e non concesso di volersi fidare comunque dei sistemi di valutazione di WOT, quello che mi interessa mettere in luce è come Facebook:

  1. non avvisa l’inserzionista di questo tipo di blocco in alcun modo, né sulla piattaforma online, né via email (solo cliccando sull’anteprima dell’annuncio la cosa è evidente)
  2. fa comunque pagare il clic effettuato sull’annuncio da parte dell’utente (generando quindi grosse discrepanze tra clic effettuati e visite reali sul target URL)

Fate quindi molta attenzione ai rating di WOT per i target url dei vostri annunci sponsorizzati prima di metterli online e fate anche un controllo sui target URL dei vostri annunci già pubblicati: potrebbero essere stati filtrati a vostra insaputa anche dopo mesi di campagna avviata, con gli annunci revisionati e approvati.

E’ infatti sufficiente che WOT in qualunque momento segnali un sito come non affidabile (quale che sia la ragione) e stareste pagando per una campagna che genera sì clic, ma questi non fanno uscire l’utente da Facebook, anzi sono dei rimbalzi garantiti. Il tutto senza uno straccio di alert.

Che ne pensate di questa condotta da parte di Facebook?

4 comments

  1. Buothz
    13 luglio 2011

    L’idea non è male, certo un alert via e-mail sarebbe FONDAMENTALE!

  2. Martino Mosna
    14 luglio 2011

    Più che altro, l’ASSENZA di ogni alert è una cosa abbastanza scorretta 🙂 considerato che a Facebook gli stiamo dando dei soldi 😛

  3. davide
    14 luglio 2011

    io solitamente punto gli ads sempre internamente a Facebook che portano senza dubbio una resa maggiore. Certo non sempre purtroppo si può fare…

  4. Martino Mosna
    14 luglio 2011

    Sì, è una cosa che di solito facciamo anche noi. Però trovo assurda l’idea che se vuoi fare pubblicità su Facebook alla fine per non avere rogne devi far rimanere il traffico SU Facebook. Voglio dire, si spiega solo in un modo: a Facebook fanno schifo i soldi degli inserzionisti…

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