Dad marketing: i trucchi per raggiungere i papà di oggi

dadmarketingPer prima cosa, auguro una buona festa a tutti i papà! In questo giorno speciale, ritengo poi curioso approfondire il concetto di “Dad marketing”, che si è sviluppato oltreoceano negli ultimi anni. A questo proposito, riporto un interessante articolo di Dawn Zenka, vicepresidente dell’agenzia iProspect: “4 tips to better market to today’s dad”.

L’autrice premette che negli Stati Uniti le dinamiche familiari sono cambiate: già nel 2010, infatti, il 69% delle mamme lavorava, full-time o part-time. Di conseguenza, è cresciuto il numero dei papà che stanno in casa e che si occupano della cura dei figli, dividendosi con le compagne le responsabilità familiari. Nella to-do-list dei padri si è aggiunta, ad esempio, la spesa.

La nuova domanda di chi si occupa di marketing è quindi: come raggiungere i papà? The Consumer Connection Study ha evidenziato le aree in cui i papà differiscono dalle mamme, con tanto di predisposizioni mentali e abitudini di consumo. Ad esempio, i padri sono esperti di tecnologia e si vantano della loro “leadership tecnologica”.

Gli strumenti che utilizzano maggiormente per cercare informazioni sono i dispositivi mobile: il 40% fa ricerche su smartphone durante lo shopping e il 50%  usa il tablet per ricerche generali. Un altro esempio è che i papà sono più spendaccioni, perché la loro spesa nel dopo-scuola è superiore del 25% rispetto a quella delle mamme. Inoltre, nella decisione d’acquisto, sono più propensi a giustificare la spesa pensando che “ne vale la pena”.

Ecco, allora, qualche suggerimento di marketing:

  1. Facilitare il ruolo del papà in qualità di esperto. Come? Rendendogli più facile trovare in qualsiasi momento le nostre info sui suoi dispositivi mobile. Siti ottimizzati per il mobile o applicazioni per la comparazione facile e veloce di prodotti sono un esempio di come ottenere la soddisfazione e la fedeltà alla marca da parte dei papà.
  2. Includere i papà nelle foto. Può sembrare sciocco, eppure è così: ormai i padri condividono le responsabilità sui figli e sulla casa con le loro compagne, perciò è doveroso farli comparire su qualsiasi tipo di campagna o comunicazione dedicata alla famiglia. L’ideale, per la verità, sarebbe renderli leader, “eroi”.
  3. Effettuare dei test. Come sempre, è necessario testare le proprie campagne. A quali offerte rispondono i padri: promozioni locali, in-store, codici QR? L’unico modo per capirlo è provare, adottare ciò che funziona e modificare ciò che non funziona.

Leggere questo articolo sul Dad marketing, in particolare la descrizione di questi papà moderni, così tecnologici e così desiderosi di essere “eroi” per la propria famiglia, mi ha stampato un grande sorriso sulle labbra. Sarà perché l’ho letto e condiviso con voi in questa Festa del Papà, in cui siamo tutti più ricettivi e sensibili rispetto alla figura paterna? 🙂

 

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