“The Psychology of Sharing”: ecco chi ama condividere sui social

Condividere su Internet è ormai, per ognuno di noi, un’azione frequente, soprattutto sui social network come Facebook, Twitter, Pinterest, ecc.

Sulla base di questa “abitudine digitale”, StatPro ha realizzato una brillante infografica intitolata ‘The Psychology of Sharing’, dove mostra come gli utenti che utilizzano la funzione Condividi possano essere categorizzati in 6 diversi profili.

Poiché l’atto di condividere nasce da un intento, i profili sono stati individuati in base allo stato d’animo che li ha motivati a condividere e che hanno espresso condividendo. In altre parole, ognuno di noi condivide per motivi differenti e l’infografica mostra le diverse motivazioni che ci sono dietro alla condivisione.

Naturalmente lo schema non rappresenta solo un “test” divertente per chi vuole scoprire a quale profilo corrisponde, ma è soprattutto il risultato di uno studio, nonché uno strumento utile per le aziende. Nello specifico, conoscere i meccanismi psicologici di condivisione può contribuire alla creazione di contenuti aziendali che la stimolino, in modo da farsi conoscere da un pubblico più vasto.

I 6 profili

Quali sono, quindi, le motivazioni degli “sharers”?

  • ll 94% condivide per trasmettere valori e divertimento ai propri contatti;
  • L’84% condivide per promuovere delle cause in cui crede;
  • Il 78% condivide per coltivare o rafforzare delle relazioni online;
  • Il 69% condivide per “autorealizzazione”, cioè per sentirsi parte del mondo virtuale;
  • Il 68% condivide per definire la propria identità (in altre parole, in base ai contenuti che si condividono si può dare ai propri contatti una determinata immagine di sé).

Le aziende sui social

Secondo una ricerca del New York Times, le aziende stanno capendo che la propria presenza sui social è necessaria: se nel 2012 solo il 16% utilizzava il profilo aziendale per comunicare, si stima che entro il 2017 la percentuale salirà al 57%. Ad oggi, inoltre 1 milione di aziende hanno integrato Facebook nel proprio sito.

Tra i dati che incoraggiano le imprese a comunicare sui social, anche questi:

  • il 23% degli utenti di Facebook controlla il sito 5 o più volte al giorno;
  • su Twitter, il 67% degli utenti afferma che è più propenso ad acquistare da brand di cui è follower;
  • sempre su Twitter, c’è un aumento costante di iscrizioni anche della generazione 55-64 anni;
  • in generale, l’85% degli utenti si sente più legato alle aziende seguite sui social e l’ 82% degli acquirenti si fida maggiormente di una società se il suo Amministratore Delegato è attivo sui social.

Ed ecco l’efficace infografica di StatPro.

statpro psychology social network business sharing infographic

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