10 indizi per riconoscere un valido fornitore di servizi a performance

Se volete lanciare i vostri prodotti e servizi sul web con il minimo investimento pubblicitario, il web performance marketing è un’ottima soluzione, perché vi consente di effettuare diverse attività di comunicazione online remunerandole solo in base ai risultati raggiunti.

Purtroppo, ad oggi le aziende specializzate nell’offerta di campagne a performance sono ancora poche. Esistono invece molte agenzie e concessionarie che, tra i tanti servizi, offrono anche quelli a performance. Come potete fare, quindi, per riconoscere la loro effettiva esperienza e capacità?

guidawpDalla nostra “Guida al Web performance marketing”, che potete richiedere gratuitamente qui, ecco una serie di “indizi” per capire se il partner a cui vi volete affidare è davvero competente.

Iniziamo dagli “indizi” negativi. Vi consigliamo di scappare a gambe levate se nelle trattative in corso riscontrate una delle seguenti situazioni:

1. L’offerta a performance si limita a garantire delle visite, ossia delle campagne pay x click;

2. La proposta commerciale include molte voci di costo fisse: ad esempio, costo di setup, costo di progettazione, commissione mensile fissa di gestione. In questo caso, è probabile che il vostro partner sia più interessato a stipulare nuovi contratti che a generare poi delle vendite con i clienti acquisiti;

3. Avete l’impressione che il vostro progetto sia seguito ogni volta da una persona diversa. Purtroppo il fenomeno di turn over nelle aziende digitali è molto frequente, ma ciò non è accettabile nel caso di progetti a performance, che necessitano di interlocutori preparati anche sullo storico dell’andamento della campagna, in modo da saper proporre dei miglioramenti;

4. L’agenzia vi dice come prima cosa che dovete rifare il sito: probabilmente avete trovato un’azienda che realizza siti internet e non campagne a performance;

5. Il vostro partner insiste per raccogliere le richieste di informazioni o preventivi (lead) su un suo sito internet. Fate molta attenzione perché spesso le stesse richieste di preventivo vengono cedute ai vostri concorrenti (la cosiddetta “co-registrazione”). Nel caso in cui, invece, l’operazione di co-registrazione sia trasparente, potrebbe essere un ottimo sistema per crearvi velocemente un database, anche se di qualità molto bassa.

Vediamo ora i 5 “indizi” positivi. Se l’azienda che avete contattato procede in uno di questi modi, vuol dire che è seria:

1. Il partner vi chiede molte informazioni su landing page, numero di passaggi per chiudere la transazione, tassi di conversione, volumi desiderati e volumi massimi gestibili;

2. Il partner ha dei mezzi di comunicazione propri, ad esempio un database di email o un network di siti. Si tratta di un buon indicatore: rispetto ad un fornitore che fa esclusivamente brokeraggio, infatti, questa azienda vi garantirà vantaggi di costo e un maggior controllo sui siti che pubblicheranno le vostre creatività;

3. Il partner formula una serie di osservazioni critiche sul vostro sito internet o sulla vostra offerta commerciale. In questo caso, non offendetevi: si tratta del primo, importante passo per avviare un processo di miglioramento;

4. Il partner vi offre la possibilità di replicare la campagna anche su mercati esteri. Questo è un indizio molto positivo, che vi consente opportunità molto interessanti e dimostra che l’azienda che avete scelto possiede una rete di fornitori anche all’estero;

5. Il contratto che vi viene proposto è chiaro ed in particolare basa la fatturazione delle vendite/lead sul consuntivo da voi approvato a fine mese.

Speriamo che questi consigli vi siano utili per individuare il vostro fornitore di campagne pubblicitarie a performance.

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