Web Marketing Festival 2015: la nostra esperienza

Il 19 al 20 giugno scorsi, al Palacongressi Rimini, ho partecipato per Webperformance alla terza edizione del Web Marketing Festival.

Organizzato da GT IDEA, è uno degli eventi digital più importanti in Italia per i professionisti e gli appassionati di web marketing, Web Analytics e innovazione tecnologica a servizio della comunicazione digitale e crossmediale.

Sala Plenaria - Web Marketing Festival 2015

Sala Plenaria – Web Marketing Festival 2015

Le sessioni di formazione e workshop si sono svolte in 22 aule, con speech della durata media di 40 minuti riguardanti diversi argomenti, come Social Media Marketing, SEO, SEM, innovazione tecnologica, gestione e promozione di siti e-Commerce.

Con 2600 partecipanti e 120 relatori, l’evento è stato un momento non solo di formazione ma anche di networking: ho avuto la possibilità, infatti, di confrontarmi con professionisti SEO che stimo e ammiro, freelance o di altre agenzie italiane, appartenenti al gruppo Facebook “Fatti di SEO” composto da oltre 7000 membri e coordinato da Francesco Margherita.

Inoltre, giocolieri, saltimbanchi e un gruppo musicale ci hanno intrattenuti per tutta la prima giornata del Festival e durante la festa in spiaggia al Turquoise Beach Club.

Giocoliere al Web Marketing Festival 2015

Giocoliere al Web Marketing Festival 2015

Festa sulla spiaggia #wmf15 - Turquoise a Rimini

Festa sulla spiaggia #wmf15 – Turquoise a Rimini

Ma vediamo, in sintesi, alcuni degli speech e eventi più interessanti del Web Marketing Festival:

COME LA SEO GUIDA LE ATTIVITA’ DI WEB MARKETING

RELATORE: Michele Baldoni AKA @dottorseo

RIASSUNTO:

Michele Baldoni, Consulente SEO, ha esposto una case history molto interessante: la pianificazione di una strategia di SEO onsite (e migrazione) per la ristrutturazione del magazine online www.alimentazionebambini.it.

STRATEGIA SEO:

– EXACT MATCH DOMAIN: inserire nel nome del dominio parole chiave selezionate per raggiungere un elevato numero di utenti. Anni fa funzionava molto bene per posizionare velocemente il dominio su Google per la keyword prescelta (in questo caso “alimentazione bambini”);
– SCELTA CMS SEO FRIENDLY: utilizzo di WordPress;
– KEYWORD RESEARCH: ricerca, selezione e utilizzo delle parole chiave più performanti dal punto di vista di volume di traffico organico, per ottimizzare “semanticamente” il sito web;
– MIGRAZIONE DEI CONTENUTI dai 3 vecchi siti web  al nuovo dominio attraverso l’impostazione di redirect 301;
– FORMAZIONE SUL SEO COPYWRITINGagli autori del sito ceb (medici, giornalisti ed esperti).

RISULTATI:

– Visitatori mensili: si è passati da 4.000 a 140.000;
– Visitatori di ritorno: 30%;
– Visualizzazioni di pagina al mese: 347.000.

CONCLUSIONI

Personalmente, condivido la strategia pianificata dal collega Michele Baldoni, focalizzata principalmente su:

– La qualità dei contenuti proposti ai lettori;
– Un’ottimizzazione semantica attraverso l’utilizzo di keyword principali e correlate che compongono il campo semantico di riferimento, per ottenere risultati nel lungo periodo e ottenere maggiore visibilità sui motori di ricerca;
–  Una migrazione fatta a regola d’arte attraverso individuazione delle pagine TOP, mappatura URL e impostazione redirect 301.

HATE SPEECH

SESSIONE PLENARIA moderata da Roberto Bonzio (giornalista a storyteller digitale )

RELATORI: Brahim Maarad (giornalista e blogger), Davide Bennato (docente in Sociologia dei processi culturali – Università di Catania), Sara Cerretelli (Cooperazione per lo sviluppo dei paesi emergenti) e Letizia Materassi (docente di Comunicazione Pubblica – Università di Firenze)

RIASSUNTO:

Questa sessione ha trattato l’argomento dell’incitamento all’odio o intolleranza (Hate speech) che in alcuni casi porta a violenza incontrollata, come ad esempio il caso Charlie Hebdo.

Su Internet le “conversazioni violente” esistono da sempre e si possono esprimere in vari modi, come trollando qualcuno incrinando i suoi valori di riferimento oppure facendogliflamingall’interno di blog, forum o chat per isolarlo dalla community.

All’interno dei social network, gli haters costruiscono relazioni sociali con altri haters per condividere odio verso qualcuno o qualcosa.

“Gli elementi sociologici alla base di un comportamento verbale violento sono essenzialmente tre: l’adesione a valori di intolleranza, la sensazione di appartenere ad un gruppo, la percezione di una forma di legittimazione sociale nella manifestazione di un comportamento violento” afferma il Professore Davide Bennato, concludendo che “I community manager possono intervenire a moderare i commenti violenti seguendo tre strategie: far percepire al violento un clima di isolamento sociale, lasciare che sia la community a reagire ai comportamenti verbali violenti, nei casi più gravi ventilare il ricorso al banning da parte della piattaforma o in casi estremi al ricorso alle autorità di polizia”.

CONCLUSIONI

I media delle differenti nazioni europee stanno facendo sempre più pressione ai governi locali per legiferare e porre fine a queste nuove forme di violenza 2.0. Il problema sta diventando sempre più una vera emergenza fra i giovani, tant’è che In UK si sono inasprite le pene per i Troll e cyber bulli: chiunque utilizzi i canali online per offendere o minacciare rischierebbe una pena massima di 24 mesi.

"Hate Speech" SketchNote di Fabrizio Furchì #wmf15

“Hate Speech” SketchNote di Fabrizio Furchì #wmf15

PITCH COMPETITION

L’elevator Pitch, “moda americana” importata direttamente dalla Silicon Valley, è il trampolino di lancio per giovani di talento che hanno voglia di mettersi in gioco con un’idea innovativa da proporre a investitori e Business Angel.

6 progetti selezionati, presentati dai “capitani” delle diverse “squadre” alla platea e alla giuria in 3 minuti. I premi assegnati sono stati 2, ma… questa edizione ha avuto 1 unico vincitore!

Finalisti alla Pitch Competition #wmf15

Finalisti alla Pitch Competition #wmf15

I ragazzi della startup Friendz si sono aggiudicati sia il premio della giuria (10.000 euro offerti dallo sponsor Siquiri), che il premio del pubblico (5.000 euro più altri 5.000 euro di consulenza da parte di GT Idea).

Friendz - Vincitori della Pitch Competition #wmf15

Friendz – Vincitori della Pitch Competition #wmf15

L’IDEA DI FRIENDZ

Sfruttando le logiche di User Generated Content, Friendz si propone come marketplace per la creazione di campagne ADV su Facebook e altri social network, attraverso contenuti visuali unici e di qualità (fotografie e immagini) generati e condivisi direttamente dai membri della community online. In questo modo gli utenti possono monetizzare i propri contenuti per pubblicizzare via Facebook brand sponsor.

MA IL VINCITORE MORALE E’ EXPERENTI

Nonostante l’idea di Friendz sia creativa e interessante, personalmente avrei premiato un’altra start up, Experenti, che si propone alle aziende con una tecnologia di realtà aumentata per far interagire virtualmente gli utenti con i prodotti o servizi venduti. Dal packaging all’architettura, le forme prendono vita per una comunicazione esperenziale.

Faccio quindi i miei complimenti a Giorgio Taverniti, Cosmano Lombardo e a tutto lo staff di GT Idea per aver organizzato una festa digitale ricca di belle idee e simpatiche persone.

See you next year!

Jessica Fedele

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