Content Marketing: le 3 maggiori preoccupazioni dei Responsabili Marketing

Content marketingIl 2014 è stato “l’anno del Content marketing”, in cui cioè il budget aziendale destinato alla creazione di contenuti è raddoppiato. Il trend continua nel 2015.

Così, nei primi mesi di quest’anno, l’agenzia francese Theory Global ha voluto lanciare un sondaggio tra i Responsabili Marketing di tutta Europa  per indagare i cambiamenti avvenuti nelle loro aziende, le prospettive e le preoccupazioni legate appunto al Content marketing. Trovate lo studio a questo link.

Il sondaggio, avvenuto via mobile ad aprile e maggio 2015, ha coinvolto 201 professionisti ed è consistito nel chiedere loro quanto fossero preoccupati riguardo a diversi aspetti: dalla misurazione dei risultati alle skill del proprio team, dalla selezione dei contenuti più adeguati alla definizione di una strategia integrata, dalla localizzazione/globalizzazione al proprio brand/design, dalla dimestichezza con i dati all’utilizzo delle tecnologie, dall’effettuare cambiamenti nel proprio modo di operare al rapporto con l’innovazione e la creatività, dalle risorse al budget disponibile, ecc.

Gli intervistati, appartenenti principalmente ai settori Tecnologia, , Business services, Manufacturing e Retail, hanno risposto alle diverse domande scegliendo di volta in volta una di queste tre risposte: “Non preoccupato”, “Un po’ preoccupato”, “Molto preoccupato”.

content marketingPer riassumere i risultati di questo singolare sondaggio, abbiamo creato una mini-classifica dei 3 principali motivi di preoccupazione:

content strategy

3) Integrated strategy

Il 78% degli intervistati si è detto preoccupato per la definizione di una strategia di Content marketing integrata, che coinvolga sia i canali digitali che quelli offline.

Molti hanno la sensazione, infatti, di effettuare campagne isolate e incoerenti e si rendono conto della necessità di definire e sviluppare uno Story arc in grado di dare al proprio target una “connected experience”.

Misurazione dei risultati

Pari merito al terzo posto si classifica anche la preoccupazione, per il 78% degli intervistati, relativa al calcolo dei risultati. La misurazione è necessaria per dimostrare l’efficacia della propria attività di Content marketing in termini di nuovi lead o guadagni.

Oltre che con la scelta e l’utilizzo degli strumenti e delle tecnologie più adatti, ci si deve però scontrare con il fatto che il Content marketing è un’attività difficilmente misurabile.

 

content strategy2) Risorse e budget

La crisi economica e finanziaria globale si riflette naturalmente anche sulle aziende europee e questo causa la preoccupazione dell’82% dei Responsabili Marketing.

Essi devono ora, infatti, far crescere la propria azienda con ulteriori attività, avendo però a disposizione meno risorse e budget.

 

content strategy1) Contenuti adeguati

Se il bronzo e l’argento di questa “classifica” erano forse prevedibili, vi stupirà sapere che il maggior grattacapo per i Responsabili Marketing è risultato essere la definizione e preparazione dei giusti contenuti.

L’86% degli intervistati, infatti, teme di non possedere contenuti adeguati per una strategia efficace di Content marketing.

In particolare, la preoccupazione è quella di fornire contenuti più creativi ed efficaci, attraverso la definizione di uno Story arc rilevante sia localmente che a livello globale, nonché quella di avere maggiore esperienza e skills.

 

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