Italiani e video ads: perché, dove e quando li guardiamo?

In questo post vi parliamo di un altro interessante studio, intitolato AdReaction Video ed effettuato dall’azienda Millward Brown: come, dove e perché gli “utenti multiscreen” guardano i video?

La ricerca ha coinvolto 13.500 utenti di 42 diversi Paesi, di età compresa tra i 16 e i 45 anni, che hanno accesso sia a una TV, sia a uno smartphone o tablet. Inoltre, è stato effettuato un test di 20 video pubblicitari parallelamente su TV e mobile in 8 Paesi.

La ricerca è molto utile per le aziende perché fornisce informazioni importanti per la realizzazione di video efficaci. Di seguito riportiamo i risultati relativi all’Italia.

Su quali device guardiamo video e per quanto tempo al giorno?

E’ emerso che in media gli Italiani guardano video ogni giorno: in TV per 66 minuti, sullo smartphone per 38 minuti, sul computer per 31 minuti, in TV on demand per 20 minuti e su tablet per 16 minuti.

video advertising

Dallo studio “AdReaction Video” dell’azienda Millward Brown

In che luogo guardiamo i video?

Considerando complessivamente tutti i device, la quasi totalità degli utenti multiscreen del nostro Paese si dedica alla visione di contenuti video quando si trova in casa: la percentuale è infatti del 93%. Di molto inferiori gli utenti che guardano video quando sono al lavoro (19%), a casa di qualcun altro (17%), all’aperto in luoghi pubblici (13%), in edifici pubblici (11%), durante in viaggio o a scuola (7%).

annunci video

Dallo studio “AdReaction Video” dell’azienda Millward Brown

A quali video siamo più recettivi?

Per quanto riguarda la tipologia di contenuto, gli Italiani risultano più interessati ai video tutorial (76%), alle review di esperti (73%) o di altri utenti (58%), ai video delle celebrità (47%), ai video su siti internet (46%) e inerenti lo shopping (36%).

Analizzando invece i device, il 32% degli intervistati dichiara di essere più recettivo ai video in TV, il 18% su desktop e TV on demand, il 17% su smartphone e tablet.

Consideriamo ora i canali su cui i video vengono trasmessi: a interessare di più sono i siti di intrattenimento (25%), le app di giochi su mobile e le app di messaggistica su mobile (24%).

Tra i formati video più apprezzati, infine, mobile app reward (55%), skippable pre-roll (39%) e skippable mobile pop-up (38%).

La ricerca propone 3 esempi di video che performano molto bene su diversi device.

5 motivi per cui non interrompiamo un video pubblicitario

Un punto molto interessante riguarda le ragioni per cui gli utenti italiani decidono di non interrompere la visione di un video nonostante abbiano la possibilità di farlo. Vediamole insieme.

Al primo posto dei video che non chiudiamo ci sono quelli che offrono qualcosa in cambio della visione, al secondo posto quelli divertenti, al terzo quelli che riteniamo di nostro interesse, al quarto quelli con una musica coinvolgente, al quinto quelli di brand che amiamo.

Altri 3 esempi di video che non vengono interrotti dagli utenti. Si tratta di video pre-roll su Youtube e autoplay su Facebook.

video mobile

Dallo studio “AdReaction Video” dell’azienda Millward Brown

Consigli per le aziende interessate a annunci video

Per realizzare video che vengano guardati dagli utenti, le aziende devono considerare questi aspetti e tenere presente che i primi secondi sono sempre cruciali e devono essere il più possibile creativi per minimizzare lo skipping. Inoltre, va sempre ricordato che i video pubblicitari non dovrebbero mai superare i 30 secondi di durata.

Tornando ai primi secondi di un video, Millward Brown suggerisce anche di inserire il proprio logo, altrimenti si perde l’opportunità di essere conosciuti o riconosciuti dalla metà dell’audience. Certo, ci sono anche video che funzionano bene pur non mostrando il brand all’inizio, quindi non si tratta di una regola ferrea.

Sfogliando la ricerca è possibile vedere molti altri esempi di video, ad esempio gli annunci video click-to-play su Facebook di Heineken e HP e un paio di annunci video mobile di successo, e imparare “i trucchi del mestiere” grazie ai suggerimenti di Millward Brown.

Right person, Right context, Right content

In conclusione, l’How To per annunci video di successo consiste in 3 punti:

Right person: perché il proprio contenuto video venga accolto con interesse occorre targetizzare l’audience e non focalizzarsi solamente sul mezzo televisivo, poiché gli utenti multiscreen passano la stessa quantità di tempo guardando video online.

Right context: molte persone non amano la pubblicità, soprattutto online, quindi i propri video devono essere realmente interessanti per catturare la loro attenzione e devono fornire la possibilità di essere interrotti (Skip) o attivati intenzionalmente (Click to play).

Right content: come detto sopra, è bene lavorare creativamente sulla parte introduttiva dei propri video, in modo da renderli impattanti per l’utenza. Inoltre, se possediamo dei video efficaci, possiamo adattarli ai diversi canali, specie a quelli online.

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