Studio Global Web Index: i numeri del 2015 e i trend digitali del 2016

Global Web Index ha rilasciato uno studio molto corposo e interessante su quelli che sono stati i numeri del 2015 e, in base ad essi, su quelle che saranno le tendenze digitali del 2016. Lo studio è disponibile per il download gratuito.

La ricerca è il frutto di 12 mesi di interviste a oltre 200mila utenti internet di 34 diversi mercati, che hanno dato le loro risposte in merito a comportamenti e attitudini digitali, dai social network alle app, dai prodotti ricercati online ai device utilizzati.

Il questionario ha permesso così di avere una visione globale dei trend digitali e della loro evoluzione.

trend digitali 2016Il focus della ricerca è sulle prospettive di crescita del canale mobile, sul social commerce, sulle tecnologie indossabili e sull’ad-blocking, che sembrano in grado di influenzare gli investimenti di web marketing nel nuovo anno.

Ci soffermiamo in questo post sul capitolo dedicato appunto ai 10 trend del 2016, approfondendo in particolare i primi 3:

1) Mobile

Secondo lo studio, i consumatori passano sempre più tempo online sui propri smartphone e tablet anziché su desktop. Ciò riguarda soprattutto gli utenti più giovani: quelli tra i 16 e i 24 anni sono connessi in media 3,26 ore al giorno, quelli tra i 25 e i 34 anni 2,69 ore al giorno. Con l’aumentare dell’età diminuisce il tempo trascorso su Internet da mobile: tra i 35 e i 44 anni c’è una media di 1,82 ore, tra i 45 e i 54 anni di 1,07 ore e via dicendo.

internet mobile

Un altro dato interessante è che il tempo passato online aumenta di anno in anno: se, ad esempio, nel 2012 gli utenti tra i 16 e i 24 anni navigavano da mobile in media 1,88 ora al giorno, nel 2012 le ore sono salite a 2,34, nel 2013 a 2,92 e nello scorso 2015 a 3,26. Il che significa che in soli tre anni il tempo trascorso quotidianamente su Internet da parte dei più giovani è quasi raddoppiato.navigare da mobile

Lo studio ha inoltre considerato il tempo trascorso online nei diversi Paesi del mondo. A navigare da mobile in modo più massiccio sono gli utenti dell’America latina (3,59 ore al giorno), seguiti da Medio Oriente ed Africa (3,43 ore al giorno). La classifica termina con l’Europa, che si trova all’ultimo posto con una media di 1,57 ore al giorno.

2) Snapchat e le app di messaggistica istantanea

Snapchat è un servizio di messaggistica istantanea per smartphone e tablet, con cui inviare ai propri contatti messaggi di testo, foto e video, visualizzabili solo per alcuni secondi.

Il servizio, lanciato nel 2011, registra un numero crescente di utenti aderenti, tanto che nel 2013 Facebook ha fatto un’offerta per acquistarlo. Nel 2014 Snapchat ha aperto agli inserzionisti e ha lanciato il sistema Snapcash per dare agli utenti la possibilità di effettuare pagamenti.

Ebbene, Snapchat risulta essere dalla ricerca di Global Web Index il servizio di messaggistica istantanea più apprezzato dai teenager, anche rispetto a Facebook Messenger, WhatsApp e WeChat.

Le 10 azioni maggiormente compiute nel 2015 su Snapchat sono: spedire messaggi (70%), spedire foto (61%), aggiungere amici (53%), spedire video (47%) e via dicendo, fino a seguire un nuovo brand o azienda (21%).

app messaggistica istantanea

Un dato molto interessante sui diversi servizi di messaggistica istantanea mobile è l’età degli utenti che ne fruiscono. Nel grafico qui sopra è possibile vedere che, mentre gli utenti molto giovani tra i 16 e i 24 anni utilizzano prevalentemente Snapchat, quelli tra i 25 e i 34 anni utilizzano allo stesso modo Snapchat, WhatsApp e Facebook Messenger, mentre via via che aumenta l’età gli utenti mobile preferiscono utilizzare solo queste ultime due app.

3) Funzioni vocali

Su molti utenti le funzioni vocali non hanno ancora avuto un impatto così forte: meno di 1/5 utenti adulti, infatti, le ha utilizzate regolarmente nel 2015. Stiamo parlando di Apple Siri, che permette di effettuare ricerche e comandi vocali sul proprio device mobile, così come di Microsoft Cortana, Google Now e Baidu’s Duer.

Da qualche tempo, anche l’app Facebook Messenger permette di inviare messaggi vocali ai propri contatti. Nessuna funzione vocale come questa può usufruire di un’audience così ampia e significativa a livello globale. Infatti, ad eccezione della Cina, nel mondo oltre il 50% degli utenti adulti ha un account Messenger e ciò significa che Facebook potrebbe diventare il leader in quest’area.

Le funzioni vocali sembrano essere maggiormente apprezzate dai giovani, il segmento più importante per Facebook. Tra gli utenti 16-34 anni, solo il 13% non ha utilizzato la ricerca vocale su smartphone. Il 50% ha dichiarato invece di usare questa funzione in modo sempre più frequente, anno dopo anno.

Le motivazioni di utilizzo delle funzioni vocali mobile sono le seguenti: il 43% degli intervistati sostiene che la ricerca vocale è più veloce rispetto al normale utilizzo di un sito o una app; il 42% apprezza il fatto di poterla utilizzare anche mentre è alla guida; il 38% lo considera divertente e più facile e via dicendo.

Un altro aspetto interessante di questo studio è la percentuale di utenti mobile che per trovare informazioni su prodotti, servizi e brand, utilizza la ricerca tradizionale, quella sui social network e quella su app. Anche in questo caso, gli utenti tra i 16 e i 24 anni sono più propensi degli adulti a effettuare ricerche su su social network e app mobile.search mobile

La ricerca procede con i successivi 7 posti della classifica dei trend digitali 2016, che sono rispettivamente: Sharing Economy, M-Commerce, Ad-Blocking, Wearable Tech, Social Commerce, Live-Streaming, Mercato indiano.

Per approfondire, scaricate gratis la ricerca a questo link!

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